La Vardera, candidatura bluff per girare un film? Come Dhorasoo

La Vardera, candidatura bluff per girare un film? Come Dhorasoo

Il sospetto che la candidatura del giovane La Vardera sia solo una montatura ha fatto infuriare Fratelli d’Italia e Lega: fra il 2006 e il 2007 a insorgere contro il documentario girato dall’ex centrocampista della Nazionale Francese, Vikash Dhorasoo, nel corso dei Mondiali, erano stati invece Domenech e compagni.

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E’ stato uno di quei calciatori poco utilizzati da Raymond Domenech nel corso dei Mondiali giocati nel 2006 in Germania.

Forse per questo, per attenuare la noia, Vikash Dhorasoo ha scelto di riprendere (con una piccola cinepresa Super-8) tutto ciò che accadeva in quei giorni, nel ritiro della sua Nazionale, la Francia. Scene di vita quotidiana, lo routine (pasti, allenamenti, riposo), lo spogliatoio, dove la stampa quasi mai era ammessa. Gli arrivi in pullman, i sottopassaggi degli stadi. Fino al momento principale, quel 9 luglio 2006 in cui – a Berlino – l’Italia di Marcello Lippi sfidò e vinse contro i francesi ai rigori.

C’è tutto questo (oltre alla frustrazione per il fatto di non giocare) nel documentario Substitute, presentato nel 2007 e girata in presa diretta proprio dall’ex centrocampista di Milan e Paris-Saint Germain. Una pellicola che ha fatto insorgere compagni e allenatore, e che ne hanno determinato l’addio alla sua squadra.

Un parallelismo perfetto con ciò che è emerso nelle ultime ore in quel di Palermo, ovvero il sospetto che la discesa in campo di Ismaele La Vardera – in passato già inviato della trasmissione ‘Le Iene’ – alle elezioni a sindaco di Palermo sia stata soltanto una montatura per girare un reality. “Se tutto quello che sta emergendo in queste ore fosse vero, se davvero Ismaele La Vardera ha ordito un complotto assieme alle Iene per prendere in giro gli elettori palermitani, allora tanto per cominciare questo signore dovrebbe immediatamente restituire i soldi incassati dai cittadini e dai politici che lo hanno sostenuto”, parola di Francesco Vozza, leader dei leghisti di Palermo.

Ieri pomeriggio, al termine di una lite tra La Vardera e l’attore Francesco Benigno, il protagonista del film Mary Per Sempre, ha sostenuto che “il candidato a sindaco del movimento Noi con Salvini alle amministrative di domenica scorsa a Palermo avrebbe affermato di essere sceso in campo per realizzare un documentario sulle nefandezze della politica”. Intanto, chi avrebbe già negato la liberatoria per la diffusione delle immagini girate (pare anche di nascosto) dallo stesso candidato e da un operatore di Milano che l’ha seguito in ogni momento della sua campagna elettorale, è Giorgia Meloni. Lui, Ismaele La Vardera, invece resta in silenzio. Se ne saprà di più.

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