La Repubblica: “Djurdjevic una sicurezza, gran partita col Sassuolo. Giusto puntare su di lui. E Gilardino…”

Il serbo continuerà a relegare Gilardino alla panchina?

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Un gol ogni 47 palloni toccati. In stagione Uros Djurdjevic ha pareggiato i conti contro le squadre emiliane: a settembre aveva firmato il 2-2 contro il Carpi in casa, pochi giorni fa ha segnato sempre il 2-2 contro il Sassuolo al Mapei Stadium. È un talento su cui Zamparini crede ciecamente, un investimento frutto della consulenza di Davor Curkovic, figura vicina al patron rosanero, nonché procuratore del ragazzo. L’edizione odierna de ‘La Repubblica‘ reputa l’ex Vitesse – 345′ disputati fin qui – “una valida alternativa a Gilardino, un elemento sul quale puntare per il futuro. Una mossa, quella di tenere in panchina l’ex Guangzhou e puntare sul serbo, che ha pagato”, scrive il quotidiano generalista.

“Lasciare in panchina l’esperto attaccante con sei gol all’attivo in questa stagione sembrava un azzardo. E invece la mossa ha pagato. Djurdjevic ha giocato una gran partita, si è mosso bene, ha lottato con i difensori avversari e ha segnato il gol del pareggio dei rosa contro il Sassuolo. Soprattutto, l’ex giocatore della Stella Rossa di Belgrado, in un colpo solo ha dimostrato di essersi messo alle spalle l’infortunio, di rappresentare una valida alternativa a Gilardino, di essere un elemento sul quale puntare per il futuro. Già, il futuro. Quello del Palermo doveva essere Andrea Belotti e, invece, anche avendo già chiuso l’accordo per portare Djurdjevic in rosanero, Zamparini non ci ha pensato un attimo (anche in virtù degli otto milioni intascati) e ha deciso di puntare tutto sul serbo. E che Djurdjevic dia del tu al gol si è capito subito. Sin dal suo esordio con la maglia rosanero nella sfida del “Barbera” contro il Carpi. Anche in quella occasione Uros gioca al posto di Gilardino. Iachini lo getta nella mischia a mezzora dalla fine della gara. Dopo due minuti il serbo segna il suo primo gol in Italia. Un gol che, anche allora, vale il 2 a 2 finale. Sembra l’inizio di un’avventura travolgente e invece, la settimana dopo a San Siro contro il Milan, Djurdjevic si fa male. Frattura del malleolo, intervento chirurgico e tre mesi di stop. Al suo rientro in campo contro il Frosinone è Ballardini a sorprendere tutti. Anche in quella occasione Gila in panchina e Uros in campo. Pochi secondi e il serbo colpisce il palo dicendo a tutti che è tornato. Domenica, a dargli fiducia sono Tedesco e Schelotto. Lui li ripaga con un gol. Insomma, cambiano gli allenatori ma Djurdjevic rappresenta una sicurezza – il parere de ‘La Repubblica’ -. Certo, il percorso in campo e fuori è ancora lungo. Uros, ad esempio, preferisce ancora l’inglese all’italiano, ma lui c’è senza far rimpiangere Belotti”.

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  1. thenewdayrising - 6 mesi fa

    Bell articolo che smorza lo scetticismo su un giocatore che fra inesperienza e infortunio non ha potuto dimostrare quanto vale.
    Speriamo possa esplodere

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    1. MarioRosaNero - 6 mesi fa

      Di sicuro forza fisica e impegno non gli mancano…deve solo imparare a controllare bene il pallone ed evitare di cadere spesso in fuorigioco.

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