La quiete prima della grande battaglia. Così Palermo vive la vigilia più importante

La quiete prima della grande battaglia. Così Palermo vive la vigilia più importante

Il Palermo prepara l’ultima partita della stagione. Le scelte di Ballardini e l’atmosfera in città.

1 Commento

E’ un’atmosfera particolare quella che si respira a Palermo in queste ore. E’ un po’ l’ultimo giorno di scuola, ma manca il clima spensierato che contraddistingue le giornate di fine anno tra i banchi. C’è una sana tensione, come è giusto che sia a poche ore dalla partita che vale una stagione. Mancano meno di 48 ore alla fine di una annata indubbiamente deludente, ma che all’ultima curva ha fatto riscoprire ai tifosi la forza dirompente di una passione che sembrava ormai dimenticata. Forse il brivido della possibile retrocessione e l’improvviso ritorno alla vittoria hanno dato l’adrenalina che mancava al rapporto tra il Palermo e i suoi tifosi da molto, moltissimo tempo.

La squadra ha lavorato tanto sul campo, i tifosi hanno fatto lunghe file ai botteghini per acquistare i biglietti e, adesso, dopo giorni di polemiche roventi, le dirigenze di Palermo e Carpi sembrano finalmente avere abbassato i toni in attesa dell’epilogo. La parola passa al campo.

Ds Carpi, Romairone: “Pensiamo a giocare e basta, chiunque retroceda”

Davide Ballardini, uno degli artefici della clamorosa rimonta dei rosanero, ha cercato in settimana di isolare la squadra dalle polemiche. Pericoloso anche solo sospettare che il Verona possa regalare qualcosa: sottovalutare il pericolo potrebbe rivelarsi un autogol clamoroso. Il pubblico che accorrerà numeroso è sicuramente uno stimolo importante, ma bisognerà gestire la pressione, altrimenti il Barbera gremito può diventare un’arma a doppio taglio. Contro il Verona i rosanero avranno a disposizione un solo risultato per avere la certezza della salvezza, ovvero la vittoria. Con un pareggio o una sconfitta bisognerebbe attendere notizie confortanti dallo stadio Friuli, dove il Carpi se la vedrà con l’Udinese.

Zamparini: “Bonacini? No comment. Investitori statunitensi? No comment. Ho solo un pensiero adesso”

Per il match con gli scaligeri il Barbera si vestirà a festa e non ci sarà un solo seggiolino vuoto. Ballardini dovrebbe riconfermare per intero la formazione schierata a Firenze. In porta ci sarà Sorrentino, che potrebbe giocare proprio domenica l’ultima gara col Palermo. Il suo contratto scade a giugno e il rinnovo ancora non è arrivato. In difesa sono sicuri del posto sia Gonzalez che Andelkovic, mentre Cionek parte favorito su Vitiello per il ruolo di terzo centrale. A centrocampo un altro uomo d’esperienza ad un passo dall’addio, Enzo Maresca. Accanto al regista campano ci sarà il solito Hiljemark, uno dei pochi acquisti veramente azzeccati del calciomercato dello scorso anno e fresco di convocazione agli europei. Sulle fasce non dovrebbero esserci sorprese, con Lazaar che dovrebbe rimanere ancora in panchina per lasciar spazio a Morganella sulla corsia mancina e Rispoli a destra. Sulla trequarti giocherà il Mudo Vazquez, che ci terrà particolarmente a salutare con una vittoria la piazza che lo ha lanciato nel grande calcio. L’azzurro giocherà alle spalle di Gilardino e di uno tra Quaison e Trajkovski (in vantaggio).

Mariano Calò

 

 

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. prpldvl_67 - 8 mesi fa

    Ripeto con Ballardani senza tutti i cambi sta squadra sarebbe arrivata sopra il Bologna. Ma Zampa le sue transazioni economiche di business le fa tutte cosi in stato di panico?

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy