Gazzi: “Mio papà era interista, io milanista. Stravedevo per Van Basten e Zidane”

Gazzi: “Mio papà era interista, io milanista. Stravedevo per Van Basten e Zidane”

Le curiosità rivelate dal centrocampista classe ’83 del Palermo: “I miei genitori mi spiegavano quanto fatto complicato diventare calciatore, ma ho fatto di testa mia”.

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Passioni da bambino, scelte di vita e inclinazioni. Alessandro Gazzi, centrocampista che di recente ha firmato col Palermo, racconta tutto di sé.

L’ex Torino si serve delle colonne del ‘Corriere dello Sport‘ per ripercorrere le tappe fondamentali della sua carriera, iniziata quando era bambino. “Quando ho fatto di testa mia – sottolinea -. A sei, sette anni volevo diventare un grande calciatore, papà e mamma mi spiegavano quanto fosse complicato e avevo deciso di mollare tutto. Poi ho fatto di testa mia e oggi sono qua – ribadisce -. Mio papà era tifoso interista, io invece milanista ma col passare degli anni la passione è scemata. Da ragazzino stravedevo per Van Basten, poi sono passato a Zidane… Nessun confronto possibile, sono stato solo modello di me stesso”. Quindi si torna ai genitori. “Francesco è stato un padre molto rigido, mi ha insegnato che nella vita ci vogliono dedizione e sacrificio per raggiungere risultati e obiettivi. Dolores, mia madre, altra figura importantissima, lei voleva che guardassi dentro di me per riflettere. Mio padre pratico, lei cerebrale”. Carattere fantasioso? “Non credo di esprimere tanta fantasia in partita; sogni, emozioni invece molti, soprattutto se torno bambino”.

Gazzi: “Sono nato lo stesso giorno di Buffon, ma nient’altro in comune. Quando ho visto Mondello…”

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