Ds Spezia, Fusco: “Iemmello un immaturo, ha mancato di rispetto a tutti. Per lui offerte solo da Sassuolo e Foggia”

Le dichiarazioni del direttore sportivo dello Spezia dopo la cessione del classe ’92, seguito anche dal Palermo, al Sassuolo.

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È stato vicino al Palermo poche ore prima del gong conclusivo di calciomercato.

Poi, Pietro Iemmello – acquistato a titolo definitivo dal Sassuolo del patron Squinzi – è rimasto a giocare in Emilia. Intervenuto ieri in conferenza stampa, il direttore sportivo dello Spezia, Pietro Fusco, ha parlato della cessione dell’attaccante classe ’92 ai neroverdi.

“Credo che dalla situazione Iemmello non ci abbia guadagnato nessuno, la logica avrebbe suggerito che il ragazzo stesse ancora un anno con noi dimostrando il proprio valore in Serie B e crescendo da protagonista in un campionato difficile. Evidentemente non ha capito bene che cos’è lo Spezia, non ha capito la città, non ha capito la gente e la società, mancando di rispetto a tutti, dimostrando che manca ancora di quella maturità necessaria per fare il calciatore ad alti livelli – ha dichiarato Fusco -. Gli abbiamo offerto un rinnovo con adeguamento da top player per la nostra società, ma ha deciso di non accettare. Quando abbiamo trovato un partner che ci consentisse di creare una soluzione favorevole a tutti, lui ha proseguito sulla propria strada fino ad arrivare a saltare l’allenamento: una mancanza di rispetto per la gente che lavora. Il ragazzo dice che gli è mancato l’affetto e che non si è sentito importante, ma personalmente non comprendo l’ostilità verso tutto l’ambiente Spezia. Le uniche società a farsi avanti sono state Foggia e Sassuolo, con cui alla fine abbiamo chiuso l’operazione. Prestito in B? Abbiamo messo dei vincoli morali con i neroverdi che valgono più di ogni contratto, specialmente quando si ha che fare con persone oneste. E infatti Iemmello è rimasto in Emilia”.

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