Coronado: “Contro il Foggia una sciocchezza non da me. Vi spiego la mia esultanza con l’Ascoli…”

Coronado: “Contro il Foggia una sciocchezza non da me. Vi spiego la mia esultanza con l’Ascoli…”

Le dichiarazioni del numero 10 del Palermo, Igor Coronado, per quanto riguarda l’espulsione rimediata nella sconfitta casalinga dei rosanero contro il Foggia, e il significato della sua esultanza con l’Ascoli…

La parola a Igor Coronado.

Il trequartista brasiliano con la maglia numero 10 del club rosanero, intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni per ciò che concerne la sua attitudine a provare subito a rimediare dopo un errore commesso in campo, ed in particolare il riferimento è al cartellino rosso rimediato nella sconfitta casalinga del Palermo contro il Foggia: “Quando ero piccolo sognavo una partita da protagonista e un gol come quello che mi ha sbloccato. Giocare mi diverte, non c’è di peggio quando provi un dribbling che non ti riesce. Per farti perdonare cerchi di strafare e vai in confusione. Poi col Foggia ho commesso una sciocchezza che non è da me. Era la prima volta che venivo espulso”.

Come ogni esultanza, anche la sua ha un significato preciso: “La corsa con le braccia aperte e il salto col pugno in aria è il mio modo di festeggiare. Poi mi sono inginocchiato ed ho ringraziato Dio. Nel mio corpo c’è un solo tatuaggio, la Madonna, il cuore di Gesù, una rosa con scritto: fede in Dio. Prego sempre quando si spegne la luce. Più che pensare, ero felice. Polemica? No, liberazione. Emozione che resterà scolpita. Quel gol ha cambiato tutto forse anche il nostro destino”.

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