Cessione Palermo, quanti dubbi: Zamparini o gli inglesi, chi porta avanti la trattativa?

Cessione Palermo, quanti dubbi: Zamparini o gli inglesi, chi porta avanti la trattativa?

Facile, Belli e Coen allo stesso tavolo assieme ai legali dell’ex patron rosanero: tutti i dubbi sulla proprietà dopo la messa in mora di Sport Capital Group

Siamo pronti a vendere il Palermo. Domani (oggi per chi legge, ndr.) faremo un annuncio

Durante la tarda serata di ieri è così intervenuto ai taccuini di Repubblica – Palermo l’amministratore delegato del club rosanero, Emanuele Facile. Lo stesso a.d. che il giorno prima aveva dato appuntamento a ieri per la soluzione di tutta la vicenda riguardante la nuova cessione del Palermo Calcio. Ciò che è certo però, ancora adesso, è che il club di Viale del Fante è fermo ai box ed ogni giorno che passa si avvicina sempre di più la possibilità di una penalizzazione di 4 punti nella classifica del torneo di Serie B da parte della Covisoc e, guardando un po’ più lontano con le scadenze verso i creditori, addirittura l’ipotesi di un possibile crack economico.

(Caos Palermo, 120 ore alla penalizzazione: Facile non porta soldi, si muove anche Foschi. La situazione)

Una situazione difficile da sbloccare e che si porta dietro tante domande e tanti perché spesso senza una concreta risposta. Interrogativi che, soprattutto dopo la messa in mora della nuova proprietà da parte dell’imprenditore friulano Maurizio Zamparini, parrebbero riportare sempre all’ex patron della società siciliana ed aumenterebbero i dubbi su chi abbia realmente l’ultima parola nella trattativa per la cessione delle quote del club rosa. Di seguito alcuni punti focali dell’analisi svolta dal noto quotidiano nazionale all’interno della propria edizione odierna su questo scottante argomento.

La proprietà
Perché, ancora oggi, non si capisce a chi spetti l’ultima parola per la cessione della società? C’è chi dice che si debba trattare con Treacy, chi con Facile. E c’è chi è passato dal trattare con Treacy al mettersi al tavolo con Facile e i suoi soci“. La decadenza del consiglio d’amministrazione con le dimissioni di Clive Richardson e John Michael Treacy, infatti, non significa che sia realmente cambiata la proprietà della società rosanero.

La soluzione interna
Perché Facile parla di una soluzione interna? E, soprattutto, cosa intende per soluzione interna? A rigor di logica significa che qualcuno, già all’interno della società, metterà i soldi per pagare gli stipendi entro sabato e per saldare il debito con i 115 creditori“. Parrebbe trattarsi, dunque, di una vera e propria immissione di capitali di quasi sei milioni di euro che dovrebbero giungere da chi fino ad oggi non soltanto non ha versato denaro nelle casse della società siciliana ma che ha oltretutto promesso degli interventi finanziari che non sono mai arrivati a destinazione.

I soci
Perché, chi si è seduto a trattare il Palermo dall’altra parte del tavolo si è trovato Facile, Belli e Coen? Erano, infatti, questi tre personaggi presenti nello studio milanese dell’avvocato Gianni Origoni venerdì scorso quando sembrava che la trattativa con Follieri fosse vicina alla chiusura“. Oltretutto, c’è da precisare come Coen, Belli e Facile fossero assieme all’ormai ex patron rosanero Maurizio Zamparini quando nacque e venne portata avanti l’operazione di cessione del Palermo Calcio agli inglesi della Sport Capital Group. Prima ancora lo stesso imprenditore friulano era stato un cliente di Belli e Facile, consulenti (advisors) che curarono la vendita della società tramite la loro Financial Innovations Team Spa.

Gli avvocati
Perché gran parte delle trattative per l’acquisto del Palermo vedono come protagonista della parte venditrice l’avvocato Bettini?“. Il legale in questione, in passato, è stato membro del consiglio di amministrazione del club siciliano con delega alla vendita della società ed è anche uno degli avvocati che ha seguito proprio Maurizio Zamparini, prima che l’ex patron rosanero finisse agli arresti domiciliari, nelle sue ultime vicende relative alla cessione delle quote societarie.

Le telefonate
Perché, anche quando all’accordo mancano solo le firme, arriva una telefonata che fa cambiare idea alla parte venditrice?“. Chiaro il riferimento all’episodio raccontato dal finanziere foggiano Raffaello Follieri all’interno della nota stampa con la quale ha annunciato di abbandonare il tavolo della trattativa per acquisire le quote del Palermo Calcio.

La contropartita
Perché la parte venditrice ha detto no a 1,2 milioni? La logica farebbe pensare a un affarone visto che il Palermo è stato pagato 10 euro“. Il noto quotidiano nazionale si chiede a chi sarebbe dovuta andare tale somma e come mai l’a.d. Emanuele Facile abbia chiesto una sorta di rimborso spese per il proprio lavoro svolto in questi mesi a Palermo o addirittura di voler rimanere all’interno della società di Viale del Fante.

(Caos Palermo: le azioni di Sport Capital Group restano invendute, l’appeal del progetto rosanero…)

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