Brugman: “Vi racconto come tutto ebbe inizio. Nazionale? È lo stesso discorso di Dybala”

Brugman: “Vi racconto come tutto ebbe inizio. Nazionale? È lo stesso discorso di Dybala”

Le dichiarazioni dell’ex Pescara ed Empoli.

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Intervistato dal ‘Corriere dello Sport‘, Gaston Brugman ha raccontato i suoi trascorsi: il centrocampista classe ’92 si è trasferito in Sicilia con la formula del prestito con opzione di riscatto, diritto che Zamparini potrebbe decidere di non esercitare.

“Avevo quindici anni quando i genitori mi accompagnarono in Italia lasciando l’Uruguay e le attività. I genitori non mi hanno mai abbandonato – ha detto il giocatore di proprietà del Pescara -. Andres, papà, gestiva un albergo venduto per seguirmi ad Empoli. Ora con Ana, la mamma, è tornato a Rosario e si occupa di una fabbrica di sacchetti riciclabili. Mia sorella, Julieta, ventuno anni, vive a Roma e studia architettura; Marcela, la fidanzata, diventerà avvocato. Io sto finendo il liceo classico, in Uruguay. Mi mancano solo due esami, li darò a fine campionato. Ho il passaporto italiano, sono mezzo e mezzo. Nazionale? Francamente non so se posso giocare per l’Italia, il dubbio però non esiste, rispondo come Dybala: mi sento uruguaiano. Anch’io sono cresciuto e abito a Mondello con Marcela. In Uruguay lei vive in un paesino vicino al mio. Ci frequentavamo sin da bambini, un amore tenero sbocciato quando ci siamo rivisti a Montevideo, dove lei studiava. Vicenda dolce e tormentata. Tornavo dall’Italia, un mese e ripartivo. Il tempo di stringere i rapporti e bisognava ricominciare da capo. Così abbiamo deciso di stare insieme a Pescara un paio di settimane per capire se funzionava. Sono passati tre anni e siamo più innamorati che mai”.

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