Andrea Accardi a Lady Mediagol: “Sogno il Palermo a vita. Rispoli? Spero resti”

Andrea Accardi a Lady Mediagol: “Sogno il Palermo a vita. Rispoli? Spero resti”

L’intervista al difensore del Palermo, Andrea Accardi, protagonista della nuova puntata di Lady Mediagol.

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Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – Il giovane difensore palermitano, Andrea Accardi, è stato protagonista della nuova puntata di Lady Mediagol direttamente dalla sede austriaca del ritiro della squadra rosanero.

“Ho ritrovato molti ragazzi con cui avevo già giocato in passato, è stato un piacere rincontrarli: per me essere qui è la piccola realizzazione di un sogno che avevo sin da bambino. Sono più che felice, adesso stiamo lavorando duramente ma il ritiro è questo – ha premesso l’ex Modena e Trapani -. A Modena è stata una stagione positiva, sento di essere cresciuto sia come calciatore che come uomo: stare lontano dalla famiglia mi ha fatto maturare tanto. Maturazione dovuta anche ai due allenatori che ho avuto, due tecnici che mi hanno trasmesso tanto“.

OBIETTIVI – “Il primo obiettivo è quello di rimanere a Palermo, poi dovessi rimanere qui, l’obiettivo collettivo sarà quello di risalire in Serie A: vorrei dare il mio contributo alla squadra per tornare dove merita di restare“.

RUOLO – “Quando ero tra i giovanissimi, giocavo difensore centrale. Poi, col passare degli anni ho anche svolto il ruolo di terzino e, di recente a Modena, sono stato impiegato anche nel centro-destra o nel centro-sinistra in una difesa a tre. Potrei fare anche il quinto di centrocampo, sono un jolly e sono a completa disposizione del mister“.

IDOLI – “I miei punti di riferimento nel mio ruolo? Quando ero piccolo, mi ispiravo a mio cugino Pietro: lui è salito in A con il Palermo, perciò l’ho visto sempre come un idolo. Poi ho iniziato a studiare anche da altri, tipo Sergio Ramos e Barzagli“.

TRAPANI – “A Trapani sono stato trattato più che bene: nonostante la leggera rivalità col Palermo, ho conosciuto diversi tifosi granata. Grazie a Ciaramitaro, poi, ho ancora delle amicizie lì. Mi sono trovato bene come piazza e tifosi. Ovviamente Palermo è Palermo“.

I PALERMITANI – “Al ritiro un ricco gruppo di palermitani? Sì, eravamo in contatto tutti quanti e, quando abbiamo letto le convocazioni, ci siamo emozionati. Siamo cresciuti insieme sin da piccoli e adesso li ritrovo maturati sia sul piano tecnico che umano“.

RISPOLI – “Il mio punto di riferimento in questo Palermo è Andrea Rispoli: è uno che si fa sentire molto e fa capire a tutti coloro che lo circondano che è importante impegnarsi sempre. Lui è uno che si allena sempre al massimo, come lo fa Nestorovski e come lo fanno tutti in questa squadra. Nessun ragazzo si risparmia, tutti si mettono a disposizione coi più piccoli. Rispoli rimarrà? Io spero di sì per il Palermo, perché è un grandissimo calciatore, un valore aggiunto per l’organico. Poi non so le valutazioni che farà, ma credo che se rimarrà a Palermo, sarà un acquisto importante per la squadra“.

LO FASO – “Il mio compagno di stanza? Simone Lo Faso, con lui ho trascorso un po’ tutta l’estate insieme. Non è uno che russa, però gioca troppo alla PlayStation: io mi prendo il Real Madrid, lui il Manchester e perde sempre“.

In cosa posso ancora migliorare? Non si smette mai di migliorare: posso migliorare col piede debole, posso migliorare di testa… Guardo anche a come giocano i più grandi per prendere spunto da loro.

TIFOSI – “Scollamento piazza-squadra? Questo ovviamente non è uno dei momenti migliori per il Palermo, però sono sicuro che il legame che ha ogni palermitano con la squadra è forte: ci sono pochi tifosi legati alla città e alla maglia. Sono sicuro che si faranno sentire e ci daranno una grossa mano in questa stagione. Ci contiamo“.

SERIE B –I postumi della retrocessione? Lo vedo che i ragazzi ci sono rimasti male, ma nonostante questa delusione c’è voglia di rivalsa: vogliamo regalare alla piazza un campionato da primi posti. Io, da tifoso, seguivo il Palermo ogni domenica l’anno scorso. La retrocessione mi è dispiaciuta moltissimo: sono cose che accadono, l’importante è rifarsi. Quale squadra penso possa essere più competitiva in Serie B? Non ce n’è solo una: Venezia e Parma si stanno rafforzando molto, così come la Cremonese e il Foggia. Sto seguendo anche il Bari… ci sono diverse squadre che possono mettere in difficoltà il Palermo“.

INCOMPLETI? – “Squadra incompleta in vista della prossima stagione? Secondo me i ragazzi che sono presenti sono più che validi, poi la società farà ovviamente le proprie valutazioni. Non dimentichiamo che la Serie B è un campionato abbastanza lungo e difficile. La società e il mister decideranno assieme“.

TEDINO – “Ho sfidato il Pordenone di Tedino e ho avuto un’ottima impressione: non è semplice esprimere un gioco veloce come faceva il Pordenone. Ho seguito anche la partita che l’ex squadra di Tedino ha perso contro il Parma, meritava di passare in finale. Il metodo Tedino? E’ un allenatore che predilige molto il rapporto con il pallone, fin qui mi era capitato poco. Con lui ho parlato un po’, mi dà molti consigli e se mi rimprovera lo fa per farmi migliorare. Il rapporto è già positivo. E’ un allenatore molto carico, un tecnico che vuole in campo gente che suda. Se il mister è pronto a questo salto dalla Lega Pro alla Serie B? Secondo me sì, l’ha dimostrato un anno fa a Pordenone“.

GRUPPO – “Il nostro è un gruppo sano e coeso. Questo è importante in Serie B. Ricordo quando a Trapani, due anni fa, l’iniziale obiettivo era quello di salvarci da un’eventuale retrocessione in Lega Pro. E, invece, grazie all’unione del gruppo, siamo andati avanti sino alla finale Play-off, poi persa contro il Pescara. Questo Palermo, secondo me, è molto più forte di quel Trapani e, con gli innesti giusti, potremmo toglierci importanti soddisfazioni. Il mio obiettivo è quello di rimanere qua, me lo auguro. Ovviamente non so se la società mi riterrà pronto a dare un contributo in vista della prossima stagione: quello che sto facendo io è di dare il massimo in ogni secondo dell’allenamento. Se mi sento pronto? Dopo l’ultima esperienza a Modena, mi sento cresciuto. Mi sento pronto, ma non decido io. Aspettiamo il parere del mister e della società“.

ZAMPARINI“Non conosco Zamparini di persona e non ho mai avuto modo di parlarci. Zamparini ha detto che il Palermo arriverà primo con 10 punti di vantaggio? Non è una frase che ci mette sotto pressione, anzi per noi calciatori del Palermo va presa come una sfida positiva per caricarci. Dopo una stagione deludente, la squadra vuole riscattarsi: Zamparini, con queste dichiarazioni, vuole caricarci per far capire che il progetto del Palermo è un progetto vincente”.

DOLCE E SALATO – “Sono un ragazzo che sta molto attento all’alimentazione, qualcuno mi prende in giro per questo. Ma comunque le specialità palermitane le mangio eccome. Preferisco il dolce al salato, il mio dolce preferito è il cannolo. Ma non disdegno la pasta al forno…”

BONUCCI –La scelta di Bonucci di passare dalla Juventus al Milan? Beh, nel calcio ognuno fa ciò che vuole. Io posso parlare per me e dire che vorrei rimanere qui a vita, senza il desiderio di andare altrove. Penso che lo sappiano tutti ormai“.

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