Aleesami: “Ho dovuto cambiare modo di difendere, così ho fermato Eder dell’Inter”

Aleesami: “Ho dovuto cambiare modo di difendere, così ho fermato Eder dell’Inter”

L’intervista al terzino del Palermo e della Nazionale Norvegese: “In Serie A per i difensori conta solo una cosa: non perdere il duello con l’avversario”.

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Catapultato da una realtà a un’altra diversa nell’arco di un’estate.

Usando (e riadattando) un’espressione cara agli inglesi: ‘Aleesami è passato dal campionato svedese alla Serie A, come si fa in casa dal salotto alla cucina’.

Il terzino classe ’91 si sta dimostrando uno dei migliori nell’organico del Palermo in questo inizio di stagione. Certo, qualche errore in fase difensiva non può essere celato, ma quando il possesso è nei piedi dei rosanero, l’ex Goteborg si è fin qui dimostrato tagliente e pericoloso.

E proprio della fase di non possesso il norvegese ha parlato con i colleghi scandinavi. “In Italia cambia radicalmente il modo di difendere – ha premesso -. Vi faccio un esempio. Ho affrontato ad agosto Eder, attaccante molto tecnico dell’Inter. Se avessi dovuto difendere come facevo in Svezia, avrei cercato solamente di strappargli il pallone di dosso ogni volta che mi puntava. In Italia non funziona così. In Serie A per i difensori conta solo una cosa: non perdere il duello con l’avversario. Quindi rallentarlo e non farlo passare“.

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