SCHEDA: IL CALCIO SECONDO STEFANO PIOLI

SCHEDA: IL CALCIO SECONDO STEFANO PIOLI

Stefano Pioli ha cominciato la sua carriera da tecnico schierando il più classico dei 4-4-2. Sia con gli allievi del Bologna, con cui conquista il tricolore di categoria, sia con la primavera.

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Stefano Pioli ha cominciato la sua carriera da tecnico schierando il più classico dei 4-4-2. Sia con gli allievi del Bologna, con cui conquista il tricolore di categoria, sia con la primavera del Chievo, dispone i suoi ragazzi facendo molto attenzione a quelle che nella sua tesi di Coverciano definì le “catene laterali”, ovvero linterazione costante che ci deve essere tra gruppi di tre giocatori costituiti da ala, terzino e centrocampista centrale sia dalla parte sinistra che dalla parte destra del campo. Concentrandosi su un pressing molto alto, che parte già con la presenza irrinunciabile dei due attaccanti, considerati oltre che terminali offensivi anche come importanti pedine tattiche utili nel ridurre le linee di passaggio di terzini e centrocampisti avversari. Col passare degli anni comunque Pioli si è dimostrato un tecnico molto aperto a soluzioni diverse, non è un integralista del 4-4-2, anzi, come molti tecnici è allergico ai numeri. In particolare lanno scorso al Chievo si è disimpegnato con un centrocampo a rombo e nel finale di stagione con un 3-5-2 che ha dato anche degli ottimi risultati, tanto che in unintervista concessa a Mediagol.it Sartori ha confessato che qualora fosse rimasto a Chievo Pioli lanno prossimo sarebbe partito proprio con la difesa a 3. La fase difensiva di Pioli è molto ben fatta, non lo dimostrano solo i numeri di questultima stagione, in cui il Chievo ha subito 40 gol contro i 42 dellInter e i 63 del Palermo, ma anche lattenzione quotidiana con cui il tecnico affronta i movimenti di tutta la squadra in relazione a come si muove lavversario. “In entrambe le fasi di gioco dovremmo assolutamente tener conto di due fattori fondamentali del gioco del calcio: tempo e spazio. L’obiettivo di ogni allenatore è quello di cercare di migliorare continuamente questi due componenti, perché in qualsiasi situazione guadagnare e/o perdere tempo e spazio di gioco in qualsiasi situazione significa prevalere e/o soccombere rispetto l’avversario”. Con queste poche parole Pioli riassumeva la sua visione calcistica quando frequentava il settore tecnico di Coverciano, sono passati 8 anni, ma potrebbe averle pronunciate anche ieri. Il gioco di Pioli è stato spesso tacciato di difensivismo, a Roma qualcuno rumoreggiava alla notizia che sarebbe potuto essere il prossimo allenatore dei giallorossi, eppure non è del tutto corretto parlarne in questi termini. Nelle squadre di Pioli ci sono sempre due attaccanti di ruolo (al Chievo cerano Moscardelli e Pellissier), due terzini che amano spingere (al Chievo si alternavano Mantovani, Jokic, Sardo e Frey), e in alcuni casi anche due esterni di centrocampo molto offensivi, anche se a Chievo questa soluzione non è stata mai utilizzata a favore di un rombo con Constant trequartista. Il modulo è lo stesso utilizzato tante volte dal Palermo prima dellavvento dei due trequartisti, ma latteggiamento e lequilibrio sono sicuramente diversi. I clivensi 2010-2011 erano certamente più guardinghi e meno sbilanciati in avanti, cosa che non può che far dispiacere chi si era innamorato della fase offensiva della squadra di Delio Rossi. Se il campionato cominciasse domani, con tutta probabilità i rosanero partirebbero col 4-3-1-2 col rombo, anche se il debole dimostrato in più occasioni per il 3-5-2 nella scorsa stagione e lamore incondizionato del presidente Zamparini verso la difesa a 3 potrebbero rappresentare una possibilità da non sottovalutare. I terzini non perderebbero il loro peso nelleconomia di gioco, mentre forse per Nocerino ci sarebbe qualche scorribanda in meno in zona offensiva a favore di una maggiore protezione per la difesa. La coesistenza di Ilicic e Pastore è da valutare, solitamente il tecnico emiliano non schiera due trequartisti, probabilmente anche perché di così importanti nella stessa squadra non ne ha mai avuti. Difficile fare previsioni, vista anche la capacità di adattamento di Pioli non è detto che non li possa anche schierare sacrificando un attaccante, non dovrebbe rappresentare un grosso problema, il mercato poi, potrebbe risolvere questo dilemma attraverso la non certo auspicabile cessione di uno dei due gioiellini rosanero. Di Mariano Calò

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