LITALIA PAREGGIA CON IL PARAGUAY Lanalisi e il commento della partita

LITALIA PAREGGIA CON IL PARAGUAY Lanalisi e il commento della partita

E iniziata con un pareggio lavventura italiana al Mondiale in Sudafrica. E per come si erano messe le cose, si può dire che la truppa di Marcello Lippi può accettare serenamente l1-1.

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E iniziata con un pareggio lavventura italiana al Mondiale in Sudafrica. E per come si erano messe le cose, si può dire che la truppa di Marcello Lippi può accettare serenamente l1-1 maturato contro il Paraguay. Gli azzurri sono infatti passati in svantaggio nel finale del primo tempo grazie ad un colpo di testa di Alcaraz sugli sviluppi di un calcio di punizione sulla trequarti. Sotto una pioggia torrenziale e contro avversari molto duri e scorbutici, lItalia è riuscita a non disunirsi e a trovare il pareggio con De Rossi intorno al quarto dora della ripresa. Il centrocampista giallorosso è riuscito a deviare sottomisura un calcio dangolo battuto da sinistra e bucato dalla difesa sudamericana. Va detto che lItalia ha giocato nel complesso una partita discreta, mantenendo liniziativa e il comando del gioco praticamente per quasi tutto lincontro e subendo il gol nellunica vera occasione avuta dagli avversari, favoriti da un errore della difesa azzurra nelle marcature (De Rossi si è letteralmente perso il suo avversario diretto). Lippi ha iniziato schierando gli azzurri con un 4-2-3-1 che vedeva Montolivo in mediana nel ruolo di vice-Pirlo e Marchisio sulla linea dei trequartisti, con Iaquinta e Pepe larghi e Gilardino unica punta. In difesa, fiducia a Criscito a sinistra. La scelta però non si è rivelata efficace. Per tutta la prima frazione infatti, lItalia non è riuscita quasi mai ad impensierire la difesa “albiroja” nonostante la superiorità nelliniziativa e nel possesso palla. Male soprattutto Marchisio, pesce fuor dacqua in un ruolo che decisamente non fa per lui. Manovra quindi lenta ed involuta, sviluppta principalmente sulle fasce, dove hanno recitato un ruolo da protagonisti Pepe e Criscito. Nella ripresa, sotto di un gol, Lippi – costretto nel frattempo a sostituire Buffon con Marchetti per un problema alla schiena – decide finalmente di cambiare: dentro Camoranesi e fuori Marchisio, e passaggio ad un più logico e razionale 4-4-2. Limpatto delloriundo italo-argentino in realtà non è dei migliori (molti errori e anche un espulsione sfiorata), ma ha avuto il pregio di esaltare finalmente il ruolo di De Rossi e Montolivo, che da coppia centrale di centrocampo hanno disputato un secondo tempo formidabile, risultando alla distanza i migliori in campo. Bene anche Pepe, schierato come esterno sinistro, autore di una prova generosissima e a tratti anche molto efficace dal punto di vista tattico. Dopo il pareggio di De Rossi lItalia ha controllato la situazione senza particolari patemi, e con linserimento di Di Natale è riuscita a rendersi anche pericolosa nel finale. Molto in ombra invece Iaquinta e Gilardino. Bene anche la difesa, con un Cannavaro e uno Zambrotta sorprendentemente pimpanti dal punto di vista fisico e atletico, e un Chiellini che si è limitato a non prendere rischi, controllando con sicurezza le punte avversarie. Il Paraguay si è rivelato ostico come lo si aspettava. Una squadra non brillante e spettacolare quella biancorossa, ma quadrata tatticamente e brava tecnicamente, con alcune individualità interessanti e soprattutto molto fisica nei contrasti. In attesa della partita di domani tra Nuova Zelanda e Slovacchia, azzurri e sudamericani restano a mio avviso favoriti per il passaggio del turno. Di seguito le pagelle dellincontro. ITALIA (4-2-3-1): Buffon 5,5 (Marchetti sv); Zambrotta 6,5, Cannavaro 6,5, Chiellini 6, Criscito 6,5; De Rossi 7,5, Montolivo 7; Pepe 7, Marchisio 4 (Camoranesi 4,5), Iaquinta 5,5; Gilardino 4,5 (Di Natale sv). All. Lippi 5,5. PARAGUAY (4-4-2): Villar 6; Bonet 5,5, Alcaraz 7, Da Silva 6, Morel 5,5; Vera 6,5, Caceres 5, Riveros 5, Torres 5 (Santana sv); Valdes 6 (Santa Cruz sv), Lucas 5,5 (Cardozo sv). All. Martino 6. Arbitro: Archundia (Mex) 6. Di Giuseppe DAgostino (Foto Figc.it)

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