IL PERSONAGGIO – Cristiano Militello a Mediagol “Vi presento Fiorentina-Palermo”

IL PERSONAGGIO – Cristiano Militello a Mediagol “Vi presento Fiorentina-Palermo”

di Francesco Graffagnini Dopo aver raccolto i pareri illustri di tecnici ed ex giocatori, a poche ore dal match in programma domani pomeriggio al “Franchi” tra Fiorentina e Palermo, la.

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di Francesco Graffagnini Dopo aver raccolto i pareri illustri di tecnici ed ex giocatori, a poche ore dal match in programma domani pomeriggio al “Franchi” tra Fiorentina e Palermo, la redazione di “Mediagol.it” ha deciso di analizzare la sfida con un personaggio televisivo legato ai viola. Stiamo parlando del toscano Cristiano Militello, da ormai cinque anni inviato negli stadi di tutta Italia per il tg satirico di Canale 5 “Striscia la notizia” che spesso, in passato, ha seguito la compagine gigliata per alcune emittenti fiorentine e per questo conosce da vicino la realtà viola. Domani Fiorentina-Palermo, due squadre che attraversano momenti un po’ delicati. Che partita ti aspetti? “Mi aspetto una partita ricca di motivazioni proprio perché le due squadre hanno ottimi motivi per ben figurare. Il Palermo deve far dimenticare in fretta la disfatta nel derby, mentre la Fiorentina ha bisogno di far quadrato attorno al proprio allenatore. Spero sia una bella partita”. A proposito di Prandelli. Il tecnico recentemente è stato contestato dai tifosi, tu che idea ti sei fatto? “Penso sia assolutamente assurdo contestare uno come Prandelli, gran tecnico e persona umanamente generosa ed inattaccabile. I tifosi si dividono in due grandi categorie: quelli dalla memoria troppo lunga e quelli con la memoria troppo corta, il mister sarà stato contestato forse da questi ultimi. Firenze spesso è una città che mostra, come in questo caso, l’aspetto deleterio dell’attaccamento ipercritico del tifoso”. Il Palermo invece, dopo la sconfitta nel derby contro il Catania, si è blindato in ritiro a Coverciano. Come vedi i rosanero? “So che Zamparini è un po’ maniaco dei ritiri, ma credo proprio che in questo caso ha fatto bene. Il ritiro ci voleva. A Coverciano si sta bene, si respira l’aria della Nazionale e credo che sicuramente il Palermo lì abbia potuto ritrovare compattezza. Se i rosanero dovessero giocare altre mille volte il derby non finirebbe più 4-0. E’ stata una partita in cui tutto è andato storto fin dall’inizio”. Tra i rosanero domani torneranno al “Franchi” torneranno alcuni ex viola. Iniziamo chiedendoti di Fabio Liverani… “Un buon giocatore ma sinceramente non sono mai stato un suo grande estimatore, non mi ha mai fatto impazzire. Tra l’altro, so che a Firenze non ha lasciato neanche grandissimi rimpianti”. Eppure ci risultava il contrario, abbiamo raccolto diversi messaggi di tifosi viola che lo rimpiangevano “A Firenze c’è una parte della tifoseria secondo la quale tutti i giocatori che vanno via vanno rimpianti quasi per partito preso. Io dico che forse rimpiangeranno più Pazzini che Liverani, con tutto il rispetto per Fabio…”. Cosa ci dici invece di Balzaretti e Fabrizio Miccoli? “Che sono due dei tanti giocatori passati da Firenze negli ultimi anni (ride, ndr). Chiaro che per personalità ha lasciato più il segno Miccoli, ma il suo anno a Firenze ha rappresentato una stagione un po’ particolare per tutti, non soltanto per lui”. Fiorentina-Palermo è una sfida particolarmente sentita dalle due tifoserie. Tu che di tifosi te ne intendi, ricordi qualche striscione o aneddoto particolare? “Essendo due tifoserie molto agguerrite, ultimamente fanno fatica ad entrare gli striscioni con i nuovi decreti. Per questo bisognerebbe andare a pensare a partite di due o tre anni fa. Io dico con amarezza che questi provvedimenti penalizzano stadi goliardici come ad esempio quelli di Firenze e Palermo. A tal proposito, la speranza è quella di poter rispondere a questa vostra domanda tra qualche anno. Significherà che qualcosa è cambiata e gli striscioni saranno rientrati negli stadi”. Concludiamo chiedendoti il tuo rapporto con la città di Palermo, con il Palermo e con la Sicilia in generale… “Ottimo, ho tantissimi parenti di Palermo che vivono ancora lì. Sono entrato alla Favorita per la prima volta nel 1982, in occasione di un Palermo-Reggina di Coppa Italia. Vengo molto volentieri dalle vostre parti, se posso anche un paio di volte all’anno. Palermo è una città dove sto davvero benissimo e che nell’ultimo ventennio è rifiorita. Si mangia bene, si sta favolosamente bene. Nei miei confronti c’è sempre un grande affetto, purtroppo spesso le mie sono incursioni perché mi capita di stare in città soltanto per qualche ora, il tempo di registrare qualche immagine per Striscia ma spero di poter trascorrere più tempo nelle prossime occasioni”.

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