Corini:”In rosa cera un grande zoccolo duro,ora…”

Corini:”In rosa cera un grande zoccolo duro,ora…”

Intervistato da “RosaeNero” su TRM, lex capitano del Palermo Eugenio Corini ha detto la sua sui dieci anni dellera Zamparini, in cui la squadra rosanero è passata dallentusiasmo del ritorno in.

Commenta per primo!

Intervistato da “RosaeNero” su TRM, lex capitano del Palermo Eugenio Corini ha detto la sua sui dieci anni dellera Zamparini, in cui la squadra rosanero è passata dallentusiasmo del ritorno in A alla qualificazione in Europa League e al sogno Champions e Coppa Italia alle ultime due stagioni opache, con lo spettro della retrocessione dietro langolo. “Poco rispetto per i giocatori che sono passati da Palermo? Se a livello della comunicazione qualche errore può essere stato fatto, dall’altra parte bisogna dare atto che il Palermo da quando è in Serie A ha fatto grandissimi campionati. Nei miei quattro anni abbiamo fatto una vera e propria scalata, siamo diventati una delle squadre più importanti d’Italia e abbiamo partecipato all’Europa League sfiorando anche la Champions. Poi c’è stato il ciclo di Delio Rossi che ha portato il Palermo ancora ad alti livelli, sfiorando di nuovo la qualificazione in Champions e la vittoria della Coppa Italia. Dal punto di vista dei risultati e delle scelte sono state fatte scelte importanti -ha proseguito il “Genio”- , anche se negli ultimi due anni evidentemente qualcosa si è sbagliato. L’errore è quando qualcuno pensa di essere diventato molto bravo, in questi casi il mondo del calcio è tremendo. Pochi altri club in Italia avevano lo zoccolo duro che aveva il Palermo fino a due anni fa, su una base di italiani come Sirigu, Cassani, Bovo, Balzaretti, Migliaccio, Nocerino, Liverani, Miccoli il Palermo poteva inserire Pastore, che già due anni fa era un fenomeno, Ilicic che ha fatto un grande campionato, e per i giovani stranieri dunque inserirsi in un gruppo già solido e formato era più facile”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy