CIARAMITARO:”Miglior momento ed errori in rosa”

CIARAMITARO:”Miglior momento ed errori in rosa”

Quando finisce un percorso è tempo di bilanci e, dopo una “vita” trascorsa calcisticamente nel Palermo dove è nato e cresciuto professionalmente e la rescissione del contratto.

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Quando finisce un percorso è tempo di bilanci e, dopo una “vita” trascorsa calcisticamente nel Palermo dove è nato e cresciuto professionalmente e la rescissione del contratto richiesta ed ottenuta qualche giorno fa, anche per Maurizio Ciaramitaro è arrivato il momento di individuare i momenti e i ricordi più belli della sua parentesi in rosanero. “Io sono felice e non rimpiango nulla. Ho vissuto anni bellissimi, sia nel settore giovanile che in prima squadra. Sono cresciuto grazie al Palermo Calcio e ho avuto un contratto importante con i rosanero. Tutto ciò è stato meritato, perché ci sono stati degli anni in cui ho meritato magari un determinato tipo di contratto e in quel caso l’ho avuto. Forse il mio problema è stato il troppo affezionamento verso i colori rosanero che mi hanno portato a fare delle scelte affrettate. Scelte fatte in passato, si intende, che oggi con un po’ di maturità in più non rifarei, ma comunque sono felice lo stesso e va bene così. Tutti i matrimoni finiscono ed era giusto finisse anche il mio calcisticamente parlando, non poteva durare a vita – ha dichiarato il palermitano Ciaramitaro ai microfoni di Mediagol.it – ripeto, è normale che ci sia del rammarico e io essendo di Palermo e malato per questa squadra e di questa città ci sono rimasto male, ma la soluzione migliore era rescindere il contratto per andare a giocare da un’altra parte e soprattutto tornare a divertirmi. L’apice della mia carriera in rosa? Penso a quando arrivai in ritiro ed ero considerato il trentesimo giocatore, uno di quelli che doveva andare via. Mi guadagnai la fiducia di tutti e il mister Colantuono si è battuto per farmi restare (stagione 2008-2009, ndr) – ha raccontato Ciaramitaro – poi a conti fatti ho giocato poco, collezionai soltanto qualche presenza, ma quelle sono soddisfazioni che non si dimenticano facilmente. Ricordo con piacere anche i complimenti dei miei compagni, quelle sono le cose che ti danno tanto nella vita a livello di uomo e di dignità”.

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