AMARCORD ROSANEROQUEL GIORNO IN CUI COL SIENA FURONO LACRIME DI GIOIA

AMARCORD ROSANEROQUEL GIORNO IN CUI COL SIENA FURONO LACRIME DI GIOIA

di Roberto Chifari Siena-Palermo oggi vale una sfida salvezza, almeno così dice la classifica: l’ultima contro la penultima. Ma a Siena, i tifosi rosanero legano un ricordo particolare,.

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di Roberto Chifari Siena-Palermo oggi vale una sfida salvezza, almeno così dice la classifica: l’ultima contro la penultima. Ma a Siena, i tifosi rosanero legano un ricordo particolare, anche se a campi invertiti è ‘la partita’ per antonomasia. Otto anni fa il Palermo si giocava la sua prima partita in Serie A esordendo proprio in casa contro il Siena. Era il 10 settembre 2004; una vita fa, il Palermo di Guidolin scese in campo per la prima volta, dopo trentadue anni, nella massima serie. Il “Renzo Barbera” era stracolmo già due ore prima dell’inizio della partita, tutti a fare festa e per i trentatré mila abbonati era un sogno che si avverava. La Serie A, il calcio che conta, i grandi “squadroni” del nord che sarebbero venuti a giocare sotto l’ombra di Monte Pellegrino. In quella ‘vecchia Favorita’ che negli anni ‘90 si riempiva anche per le amichevoli o per le partite di Coppa Italia contro il Milan di Capello o la Fiorentina di Agroppi, quella finalmente era una partita vera. In quello stadio pieno di speranze, quell’afoso pomeriggio di settembre quando la squadra scese in campo per il riscaldamento: si senti un boato, si accesero i primi fumogeni rosa e la gente già cantava ebbra di gioia, felice di vivere un sogno calcistico che quasi nessuno aveva mai visto con i propri occhi. All’inizio della partita la squadra di Guidolin parte contratta. Il peso dellesordio si fa sentire, le gambe sono rigide più del previsto e anche la testa gira parecchio. Quei giocatori che la Serie A lhanno vista di sfuggita qualche stagione prima con alterne fortune, ora lottano per il primo obiettivo della stagione: la salvezza. Ma davanti c’era il Siena che ha già un anno di esperienza in più nella massima serie e linizio dei rosa non è dei migliori. Col passare dei minuti Zauli Toni però spingono sempre più insistentemente dalle parti del portiere toscano Fortin. Al 22 il cross di Zauli è perfetto per Toni che si gira e segna da pochi passi. Il “Barbera” si infiamma, la gente grida, esulta, sembra voglia invadere il campo, la fame di calcio è vorace. Il Palermo dà l’impressione di poter dilagare, il Siena arranca e sbuffa, ma raramente supera la trequarti rosanero. Corini e Zauli prendono per mano la squadra rosanero, che a sua volta potrebbe raddoppiare col folletto Santana e con Zaccardo. La gara resta sul filo dellequilibrio fino al novantesimo, con il Siena che insiste e il Palermo che non molla di un metro. Nella ripresa il Siena aumenta il ritmo, il Palermo sente il caldo e cala paurosamente. I bianconeri sprecano le poche occasioni che hanno e man mano che passano i minuti la spinta offensiva del Siena si spegne. Al fischio di Saccani il Palermo può festeggiare la conquista dei suoi primi tre punti in Serie A dopo 32 anni. Stasera sarà unaltra partita, i rosanero in questi anni hanno cambiato molto: direttori sportivi, dirigenti, giocatori e soprattutto allenatori. La squadra è penultima e dovrà lottare con tutte le sue forze per salvarsi. La Champions rimane un sogno che per ben due volte è stato accarezzato, il Siena, invece, dovrà lottare per sopravvivere dopo una penalizzazione di 6 punti. Sarà una stagione dura per entrambe le squadre ma i tifosi rosanero saranno vicini oggi come allora, perché oggi come allora cè da preservare la serie A.

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