Baccin: “Vazquez si è sempre sentito italiano. Cosa accade adesso a sua valutazione”

Baccin: “Vazquez si è sempre sentito italiano. Cosa accade adesso a sua valutazione”

Dario Baccin è stato intervistato da Radio Sportiva per commentare la convocazione in nazionale dell’italo-argentino Franco Vazquez. Il fantasista del Palermo non è il solo oriundo.

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Dario Baccin è stato intervistato da Radio Sportiva per commentare la convocazione in nazionale dell’italo-argentino Franco Vazquez. Il fantasista del Palermo non è il solo oriundo nella lista di Conte, con lui il commissario tecnico ha chiamato anche il brasiliano Eder, scatenando un vespaio di polemiche sull’opportunità di concedere la maglia azzurra a calciatori cresciuti calcisticamente all’estero. “Quello degli oriundi in nazionale è un argomento molto delicato – ha spiegato Baccin -. Credo che l’Italia dopo Camoranesi si sia allineata a tutte quelle che sono le nazionali europee, infatti non ce n’è più una formata da giocatori che militano esclusivamente nel campionato nazionale. Non ci vedo nulla di male, chi viene convocato deve essere comunque di un profilo altissimo. Vazquez sta facendo un campionato straordinario e siamo orgogliosi della sua convocazione. E’ un riconoscimento del lavoro di tutta la società. Il prezzo di Vazquez può lievitare? Sinceramente non è stato il nostro primo pensiero quando abbiamo saputo della sua convocazione. Sicuramente un giocatore della Nazionale può avere un valore divverso, ma si deve sempre dimostrare tutto sul campo. Dybala ha rifiutato? Sono scelte personali. Vazquez si è semrpe sentito soprattutto italiano, perché la mamma è italiana e ha sempre avuto un certo rapporto con la città di Padova. Magari per Paulo è diverso e per questo ha fatto una scelta differente”.

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