Napoli, De Laurentiis: “Sarri il più grosso investimento. L’alternativa a Reina, Ounas e il mercato…”

Napoli, De Laurentiis: “Sarri il più grosso investimento. L’alternativa a Reina, Ounas e il mercato…”

L’intervista al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis.

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“Il più grosso investimento è quello su Maurizio Sarri, ha dimostrato di essere un fuoriclasse come sistema di gioco. Questo schema, però, non lo si può insegnare in pochissimi minuti o poche sedute a tutti”.

Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intervenuto ai microfoni de Il Mattino nel corso di un forum di questo pomeriggio.

“Ogni giocatore ha caratteristiche diverse, e nel proprio dna calcistico ha una serie di atteggiamenti e di abitudini di gioco che deve in qualche modo resettare per far fronte ai nuovi insegnamenti di Sarri. I nuovi acquisti tendono ad arrivare con ritardo sul campo, ma questo è un grande plus di Sarri perchè evidentemente lui vuole sempre rendersi conto della maturazione del giocatore sul suo tipo di gioco. E’ un tipo di gioco dispendioso, perciò Sarri cerca di far crescere le componenti della squadra senza perdere di vista il campionato. Poi è chiaro, il campionato non lo giochiamo da soli ma con tanti altri: con Sarri per due anni abbiamo raggiunto la Champions pur perdendo Higuain, ci voleva un po’ di tempo per verificare come sostituirlo. Si sono persi pochi punti che potevano valere il primo o il secondo posto, poi è stata trovata la formula giusta ed il Napoli ha fatto una seconda parte di stagione strepitosa. Speriamo che in futuro non si cambi: la nostra squadra è ambita da tutti, i calciatori sono richiesti dappertutto ed ho avuto la forza di trattenerli tramite sacrifici. Non abbiamo il fatturato di Juventus, Inter o Milan: soffriamo a doverci misurare allo stesso livello, siamo passati da Mazzarri quando avevamo stipendi che valevano una quarantina di milioni…arrivando in Champions, adesso con Sarri abbiamo sfondato il muro dei cento milioni raddoppiando i costi precedenti. Noi dobbiamo operare in Champions, altrimenti è un disastro. Abbiamo aperto nuove frontiere per fatturare di più, verso la Cina: ho assunto cinque persone che si dedicano soltanto al settore estero, ne ho presa un’altra soltanto per la Cina. Stiamo continuando ad investire, fin quando non ci sarà la soluzione della bonifica di Bagnoli: mi hanno detto che partirà verso dicembre, durerà 16-24 mesi. Qualora le forze politiche fossero d’accordo nell’assegnarmi quegli ettari per costruire lì la città del Napoli, un contesto dove mettere quindici campi di calcio, con un paio dedicati ai meno abbienti con i nostri stessi allenatori. Poi una cantera vera e propria, creare un’opportunità scolastica e magari un albergo per ospitare i genitori dei ragazzi che vengono da fuori. In più uno stadio stramoderno con tutte le pulsioni della tecnologia che possono far vivere la partita nel miglior modo possibile”, ha aggiunto ADL.

OUNAS“Lo vedrò alle 18.40, mi ha telefonato il professor Mariani dopo le visite: mi ha detto che è tutto a posto, è un giovane dalle belle speranze. Ha una piccola cicatrice ma fisicamente è integro. Aspetto Vallefuoco in albergo con i contratti, così li firmeremo e poi Ounas partirà per il Trentino. Altri acquisti? Dobbiamo essere accorti per non sfruculiare il pasticciotto, affinché non diventi un pasticcio. Dobbiamo ancora far esplodere ragazzi come Rog, più degli altri. Dobbiamo non creare malumori, così che i bravi non si vedano nella possibilità di dover partire: dobbiamo cercare i giovani che funzionano, per farli emergere così da stare apposto per quattro-cinque anni. Al massimo ci preoccuperemo di rinnovare i contratti, pagando uno stipendio maggiore”.

LE CERTEZZE – “Secondo me alla squadra non manca nulla, ci dobbiamo occupare degli esuberi. Ogni volta che sento che potremmo dare via Tizio o Caio vado in fibrillazione, la qualità dei componenti del Napoli è di altissimo livello: è difficile comprare qualcun altro. Adesso abbiamo voluto prendere questo nuovo calciatore perchè fosse di rottura, quando in determinate partite potrà far comodo a Sarri buttarlo dentro. Abbiamo anche un altro calciatore che stiamo valutando: abbiamo preso Grassi, ottimo centrocampista molto giovane…ma si sono talmente consolidati i nostri mediani, che farlo venire da noi sarebbe come iniziare da capo togliendo certezze riavendole tra sei mesi. Se si vuole puntare allo scudetto, dobbiamo essere pronti dall’inizio. Milik è fuori dalla crisi, Callejon è più forte che mai, Insigne ha rinnovato, Mertens ha rinnovato…ci sono le condizioni per poter fare bene, io sono più che sereno. Poi se dovesse esserci un’altra occasione per uno che può fare bene e si libera in una posizione, allora sarei pronto ad intervenire”.

ALTERNATIVA A REINA“Ci sto lavorando da due mesi, non sto riuscendo a trovarla. Tra me e voi c’è una differenza, tra me e Giuntoli, tra me e Sarri: io sono uno al quale piace il rischio calcolato. Non ci metterei nulla a dire che arrivi un giovane, l’anno prossimo sarò nella stessa identica condizione. Pepe ha il contratto in scadenza, tra un anno ci sarà un problema. Se si infortunasse, che facciamo? Oggi come oggi, se dipendesse da me prenderei uno sul quale puntare e terrei il bravissimo ed esperto, nonché carismatico Reina. Pepe è il più forte e ha tutta la mia fiducia, gliel’ho data quando non lo conoscevo. E’ come me, è uno stakanovista del lavoro, siamo due pazzi per il lavoro e le nostre mogli sono preoccupate perché pensiamo prima al lavoro e poi a loro. Il problema è che a me piace il rischio e poter dire ‘ho sbagliato’. Bisogna avere la consapevolezza che si può sbagliare. Se Reina stesse con me a vita, sarei felicissimo: il fatto che abbiano fatto uscire delle battute goliardiche, che si utilizzano durante le riunioni a porte chiuse quando tutti diventiamo dei liceali, quando i giocatori e le mogli ballano e diventa tutto un parterre unico nel quale si fanno degli scherzi…c’è stata una caduta di stile nel riportare delle cose all’esterno, non ho voluto replicare facendo un po’ il papà: non rispondiamo. Per me Reina dovrebbe stare nel Napoli a vita, se facesse l’allenatore nelle giovanili…lui e Marek potrebbero pensarci. Pepe è un motivatore ed un trascinatore, può farlo: non è che però posso offrirglielo adesso eh”

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