Genoa-Napoli, il vice Davide Ancelotti: “Mio padre? Anche lui ha bisogno del turnover…”

Genoa-Napoli, il vice Davide Ancelotti: “Mio padre? Anche lui ha bisogno del turnover…”

Il tecnico degli azzurri ha parlato al termine della vittoria ottenuta contro i rossoblù

Vittoria importantissima per il Napoli.

Gli azzurri sono riusciti ad espugnare lo stadio Luigi Ferraris, completando una rimonta che sembrava complicatissima: il Genoa infatti era passato a sorpresa in vantaggio grazie a Christian Kouame, che con un bel colpo di testa aveva battuto David Ospina. Nonostante la pioggia battente e le pessime condizioni del campo però, i partenopei non si sono demoralizzati e hanno continuato a spingere alla ricerca della rete, arrivata improvvisamente con Fabian Ruiz, che col mancino ha superato Ionut Radu riportando il risultato in parità. Una vittoria molto importante per Carlo Ancelotti, che può così continuare a tenere il passo della Juventus, impegnata nel big match di domani sera contro il Milan.

Al termine della sfida l’allenatore in seconda del Napoli, Davide Ancelotti, è intervenuto ai microfoni di DAZN, commentando la prestazione dei suoi uomini e spiegando ironicamente il motivo per cui il padre, Carlo, abbia deciso di non rilasciare dichiarazioni : “L’insidia maltempo è stata una problematica in più, ma siamo stati maturi nel cambiare modo di giocare, quindi bravi ad affrontarla. Anche se all’inizio eravamo un po’ di difficoltà. Ancelotti? Anche lui ha bisogno di un po’ di turnover, per questo ci sono io (ride, ndr). Il nostro lavoro sta andando bene, abbiamo un gruppo di lavoro competente e giovane. Abbiamo trovato calciatori che si mettono sempre a disposizione. Essere vice di mio padre è come essere vice di un altro allenatore. Faccio quello che fanno gli altri vice, forse a volte gli dico qualcosa in maniera più diretta. Tutto è cambiato dopo la sconfitta con la Samp. Vorrei mettere l’accento sul fatto che la squadra, quando è entrata negli spogliatoi, sapeva di dover cambiare modo di giocare e questo è segno di maturità. La squadra si è adattata subito, è stato un bel ritorno a Marassi. Dopo quella sconfitta ce ne andiamo con molta soddisfazione“.

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