Rummenigge: “Inter, con Zhang sei in buone mani. Caso Icardi? Vi dico la mia”. E su Juventus e Napoli…

Rummenigge: “Inter, con Zhang sei in buone mani. Caso Icardi? Vi dico la mia”. E su Juventus e Napoli…

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex attaccante dell’Inter in vista delle sfide di Europa League in programma questa sera

“Guarderò la partita in tv e tiferò per la mia vecchia squadra: l’Inter”.

Parola di Karl-Heinz Rummenigge. L’ex attaccante dell’Inter, intervistato ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, ha detto la sua in vista della sfida di Europa League che vedrà protagonisti i nerazzurri in quel di Francoforte: alle ore 18.55 il fischio d’inizio. Fra i temi trattati dal classe ’55 anche il caso Icardi che continua tenere banco in casa Inter.

“Ogni tanto sento il presidente Pellegrini, con grande piacere, ma ho conosciuto anche Zhang. Mi ha fatto una buona impressione, è educato, simpatico, ha voglia di imparare, capire, e non di far vedere che sa già tutto. L’Inter è in buone mani, ma lo è anche il Milan. È importante che Milano torni in alto. Le due squadre hanno immagine mondiale e potere economico. Fa bene a tutto il calcio italiano la loro rinascita. L’Eintracht è molto forte in attacco, con Jovic e Haller. Sta andando bene da due anni. In difesa però lascia qualcosa. Con noi hanno faticato, hanno perso 5-0 e 3-0, in Supercoppa e in Bundesliga. Sarà importante fare risultato a Francoforte, con gol. Non perdere, perché loro sono bravi anche in trasferta. E poi l’Eintracht ha un altro vantaggio: il pubblico. Molto caldo, spinge: soprattutto in Europa League sono arrivati risultati a sorpresa”, sono state le sue parole.

CASO ICARDI – “Ho seguito. È una decisione molto delicata, difficile. Ma adesso c’è Marotta, sa come affrontare la situazione. Icardi deve capire che gioca per una grande società, che significa avere responsabilità verso club, tifosi, compagni. Mi auguro che ora trovino una soluzione, un accordo anche per il futuro. Ho capito che c’è di mezzo la signora, ma è importante e giusto chiarire il più presto possibile perché altrimenti squadra e allenatore pagano un prezzo troppo caro. Anche il giocatore, tutti ci rimettono. Il caso è già abbastanza bollente, va gestito. Marotta lo sta facendo. Se ho mai dovuto trattare con un procuratore moglie di un giocatore? Noi avevamo trattato con la prima moglie di Effenberg, quando passò dal Moenchengladbach al Bayern. Ma erano epoche diverse. Mia moglie non ci ha mai pensato, io non avevo nemmeno il procuratore. In questi tempi è strano che una consorte faccia da agente, ma va accettato. Il mondo calcistico è difficile da capire. Girano tanti soldi, i calciatori guadagnano ‘più che molto’. Dovrebbero essere contenti perché chi lavora in un’azienda normale ha il 5 per cento delle entrate di un giocatore, invece…”.

ANCELOTTI – “Quando ho dovuto annunciargli l’esonero, lui mi ha risposto: ‘Non sei più il mio boss, ma rimani mio amico’. Ogni tanto ci sentiamo; sono contento che stia facendo una stagione abbastanza buona con il Napoli, il secondo posto è quello che può raggiungere. La Juventus gioca un campionato a sé. In Italia è come da noi, esclusa questa stagione; troppa differenza. Ma il calcio deve essere emozionante, non noioso. Non è un’accusa alla Juventus, ma una motivazione per le altre per fare meglio”, ha concluso Rummenigge.

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