Pagliuca: “Marcelino sarebbe un altro azzardo. Inter, scegli uno tra Pioli e Guidolin”

Pagliuca: “Marcelino sarebbe un altro azzardo. Inter, scegli uno tra Pioli e Guidolin”

L’intervista all’ex portiere dell’Inter e della Nazionale Italiana. “Sono dispiaciuto come tifoso. De Boer? A noi successe la stessa cosa con Lucescu”.

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“Chi sceglierei per la panchina dell’Inter? Un allenatore italiano, perché conosce la realtà della serie A. Subentrare in corsa è sempre difficile, soprattutto adesso nell’Inter. Sceglierei uno tra Pioli e Guidolin: li conosco entrambi e li ho potuto osservare da vicino nei loro anni al Bologna, sono due grandi allenatori”.

Non ha dubbi Gianluca Pagliuca, ex portiere dei nerazzurri e della Nazionale Italiana: in un’intervista a Libero Quotidiano, il vice-campione del Mondo a USA ’94 spiega perché non si affiderebbe a Marcelino. “Sarebbe un altro grande azzardo, come lo è stato De Boer. La situazione non favorisce l’inserimento di tecnici stranieri. L’olandese è arrivato troppo tardi e non ha avuto tempo di lavorare, di imporre il proprio gioco. Non capisco perché gli allenatori italiani li vogliano tutti all’estero mentre noi troppe volte li snobbiamo. Se non puoi prendere Mourinho o Guardiola, meglio i tecnici nostrani“, le sue parole.

MORATTI – “Si stava meglio ai tempi di Moratti? Sono società e momenti diversi. Non conosco le nuove dinamiche nell’Inter e non posso giudicare. Sono dispiaciuto come tifoso, perché l’Inter è nel mio cuore come Samp e Bologna, e soffro quando non vince”.

ALIBI – “De Boer è stato l’alibi perfetto per giocatori non all’altezza? In parte sì, anche se forse inconsciamente. Successe anche a noi nel ‘98, quando arrivò Lucescu al posto di Simoni, a cui eravamo molto legati. Non accettammo il cambio e nel frattempo venimmo a sapere del futuro arrivo di Lippi. Eravamo in un limbo e in campo si notava: non è che tirassimo indietro la gamba, ma sicuramente non davamo il 100%. Quella dell’ultimo mese mi è sembrata una situazione simile: i giocatori sanno quando un allenatore sta per essere esonerato e si sono visti dei segnali di insofferenza, come l’episodio di Eder che non dà la mano a De Boer”.

LEADER – “Manca un vero leader a questa Inter? Solo Icardi e Handanovic hanno leadership. Mi aspettavo di più dagli altri, sia dai ‘vecchi’ come Miranda, che dai nuovi come Banega. Io giocavo con Bergomi, Simeone, Ronaldo, Zamorano, Djorkaeff, gente che aveva un certo peso nello spogliatoio”.

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