Parla Iachini: “Così faccio guadagnare milioni a Zamparini. Tutto su caso Dybala e obiettivi stagionali”

Parla Iachini: “Così faccio guadagnare milioni a Zamparini. Tutto su caso Dybala e obiettivi stagionali”

Raggiante, entusiasta, realista e pacato. E’ Beppe Iachini, ancora Beppe Iachini, sempre lo stesso. Anche dopo aver ottenuto una vittoria rumorosissima contro il Napoli, il tecnico rosanero non muta.

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Raggiante, entusiasta, realista e pacato. E’ Beppe Iachini, ancora Beppe Iachini, sempre lo stesso. Anche dopo aver ottenuto una vittoria rumorosissima contro il Napoli, il tecnico rosanero non muta atteggiamento. Testa bassa e pedalare. Credendo al progetto studiato da diverso tempo. Perché è questa la strada giusta, e i risultati non vanno che ad avvalorare la tesi.

Alta classifica – “Noi, questo periodo, dobbiamo viverlo con grande umiltà e con lo spirito di una squadra che vuole ritagliarsi un proprio spazio e vuole far togliere delle soddisfazioni ai propri tifosi”, le parole dell’allenatore marchigiano a ‘Tiki Taka’.

I milioni a Zamparini – “Tutto merito mio l’exploit del Palermo? Beh, sono felice per Zamparini se gli sto facendo guadagnare dei milioni (ride, ndr). Ho un grande rapporto con lui. Ha stima nei miei confronti e ha creduto sempre in me. Mi ha fatto lavorare con tranquillità. Non mi ha detto mai che mi avrebbe esonerato (ride, ndr). Se mi sento poco appariscente? Non faccio l’attore, bensì un altro lavoro. Ho fatto la mia gavetta, il mio lavoro, non mi interessa il fattore estetico”.

Modelli di una vita – “Quali sono stati i miei maestri? Ho avuto la fortuna di avere tanti allenatori importanti da cui prendere spunto, tra questi anche Carlo Mazzone, che mi ha fatto esordire in Serie A. Ricordo con affetto anche Vujadin Boskov”.

Strategie anti-Napoli – “Come ho vinto la partita contro il Napoli? Non era facile preparare questo match. I partenopei sono abbastanza forti. Avevamo studiato una gara di intensità chiudendo i due centrocampisti centrali, le due bocche di fuoco dell’intera squadra che possono innescare i taglienti trequartisti. I miei ragazzi sono stati bravi, ne è venuta fuori una prestazione quasi perfetta”.

Frizioni Dybala-Zamparini – “Con quelle parole il presidente ha voluto dare una sterzata alla situazione, si sta cercando di mediare e recuperare il rapporto. Zamparini ha una grande stima verso Paulo, di questo sono certo”.

E Belotti-Vazquez? – “Belotti e Vazquez sono altrettanto bravi e giovani, che se continueranno a sacrificarsi ed allenarsi con questa determinazione e abnegazione miglioreranno tantissimo”.

Ricordo di Maradona – “Com’era Maradona da vicino? Non era facile da marcare, era un grandissimo giocatore, leale e abile a non farti capire dove andava. Oggi avrebbe fatto un po’ meglio perché ai suoi tempi sapeva che settimanalmente ci sarebbe stato un mastino che lo inseguiva per tutto il campo. Ora invece c’è la marcatura a zona e avrebbe trovato più facilità a rendersi protagonista”.

Caso Lotito – “Io ho un grande trascorso con le squadre piccole? Io penso che al di là della scorrettezza di Iodice, nel calcio secondo me non ci deve essere politica, ma solo professionalità e meritocrazia. Il calcio è uno sport e per le famiglie il risultato di una gara deve essere a tenore di una partita vinta con merito e valori. Tutto qui”.

Situazione Parma – “Se fossi Donadoni? Mah, è capitato a me al Siena nella stagione della penalizzazione, in cui la situazione non era florida. In questi casi bisogna far isolare la squadra da tutto il polverone che vi è attorno, è necessario trovare energie sotto aspetto umano e dei valori. Abbassare la testa e pedalare”.

Profezie di campionato – “Ancora c’è quasi tutto il girone di ritorno da giocare e mi sembra presto dare sentenze. Juventus favorita questo sì ma starei attento anche alle squadre che stanno dietro. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso con il primo obiettivo che è quello di raggiungere quanto prima i 40 punti, poi una volta raggiunta quella quota cercheremo di vincere più partite possibili e levarci qualche soddisfazione, ma un passo alla volta”.

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