Attentato Istanbul, Andrey: “Sangue dappertutto. Hanno sospettato di me”

Attentato Istanbul, Andrey: “Sangue dappertutto. Hanno sospettato di me”

Il racconto del portiere brasiliano, scampato all’attentato nell’aeroporto di Istanbul.

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Ero all’aeroporto di Istanbul quando è avvenuto l’attentato terroristico“.

Il portiere brasiliano del Cruzerio, Andrey Nazario, ha ricordato i terribili attimi dell’attentato all’aeroporto di Istanbul, che ha causato oltre 40 morti e più di 200 feriti: “C’era odore di polvere da sparo e tanto sangue per terra. “Eravamo diretti all’ingresso, – ha raccontato l’estremo difensore ai microfoni di Goal.com – quando ho iniziato a vedere persone che piangevano e correvano nella direzione opposta. Non capivo che cosa stava accadendo, non abbiamo avuto nessuna informazione, ma poi abbiamo iniziato a sentire odore di fumo e di polvere da sparo. Ciò che vedevamo in quei momenti era solo sangue e disperazione. In quei momenti non pensi ad altro se non a cercare un riparo e a guardarti attorno per vedere se noti qualcosa di sospetto. La polizia mi ha persino puntato una pistola alla testa intimandomi di aprire la mia valigia, considerandomi un soggetto sospetto. Non è stata un’esagerazione, lo hanno fatto per la sicurezza di tutti“.

 

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