Arthur alla corte di Messi, il vicepresidente del Gremio sbotta: “Metodi Barcellona scorretti, li denuncerò alla FIFA”

Arthur alla corte di Messi, il vicepresidente del Gremio sbotta: “Metodi Barcellona scorretti, li denuncerò alla FIFA”

Il centrocampista brasiliano nel mirino del Barcellona, il vicepresidente del Gremio non ci sta: “Adescano i calciatori senza interpellare il club d’appartenenza…”

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Soliti problemi in casa Barcellona.

Come ormai noto ai più, il Barça, almeno da quando Bartomeu è vicepresidente (oggi Presidente del club spagnolo), mette in atto una strategia d’ingaggio dei giocatori praticamente identica a quella di tutti i grandi club europei. In buona sostanza, prima di parlare con la squadra venditrice e proprietaria del cartellino, “seduce” in maniera più o meno discreta il calciatore in questione e con l’accordo praticamente raggiunto, soltanto in seguito negozia con il club per cercare di tirar fuori il prezzo più conveniente possibile. I giocatori, speranzosi di vestire la maglia blaugrana, pressano la propria squadra d’appartenenza e riducono spesso in tal modo il prezzo di vendita finale. E’ già successo con Fabregas, con Mascherano, con Neymar e tantissimi altri.

Non può pertanto sorprendere che, come riportato dal quotidiano spagnolo “Mundo Deportivo“, Robert, Urbano ed André Cury (alcuni intermediari e dirigenti del Barcellona) si vedessero con il centrocampista del GremioArthur Henrique Ramos di Oliveira Melo. Quello che dovrebbe sorprendere è che l’incontro è avvenuto con l’autorizzazione proprio di un corrispondente del club brasiliano stesso. Romildo Bolzan, il presidente del Gremio, lo ha infatti confermato dopo che una foto del calciatore con la maglietta dei catalani – filtrata dal pubblico con molte brutte idee a riguardo – mettesse sul piede di guerra i dirigenti del campione del torneo brasiliano. Tanto è vero che che Néstor Hein, il vicepresidente della squadra sudamericana, ha reagito con forza sull’accaduto: “Andremo alla FIFA per accusare il Barcellona di incontrarsi con i giocatori senza prima parlare con i club“.

arthur barcellona

Jorge Machado, agente del giocatore, ha negoziato l’intero incontro che, naturalmente, si distingue per una grande differenza rispetto ad altri esempi passati: la discrezione. Per meglio dire, il fatto poco rispettoso di pubblicare una fotografia che ha trasformato praticamente in evidenza assoluta l’interesse del Barcellona per il giovane centrocampista brasiliano, ha fatto indignare non poche persone. Mettersi già la maglietta blaugrana vicino al direttore sportivo del club catalano è un’immagine che supera di gran lunga i limiti del compromesso con il club venditore fino ad oggi sempre rispettati (per una questione di convenienza economica) dal Barça di Leo Messi.

Il ragionamento è semplice: se un calciatore indossa la maglietta di una squadra che non è la sua (oltretutto con il mercato invernale alle porte), mentre si trova con i dirigenti di quella stessa squadra, è chiaro che si voglia trasferire in quella società. La questione ormai è solo capire se tutto ciò accadrà presto (a gennaio) o tardi (a giugno). L’equazione è ormai tanto ovvia che sebbene sia vero che la dirigenza del Barcellona abbia chiamato il Gremio per dispiacersi dell’incidente della foto, il club brasiliano non solo ha accettato le scuse ma è anche decisamente aperto alla negoziazione pur di far felice Arthur.

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