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Cutrone: “Il Milan la mia squadra del cuore, a San Siro realizzato uno dei miei sogni. Montella e Gattuso? Ecco perchè devo ringraziarli”

ACF Fiorentina v Atalanta BC - Serie A

Le parole dell'attaccante della Fiorentina, Patrick Cutrone, relative al suo passato in rossonero

Mediagol93

Patrick Cutrone non dimentica il Milan.

Un legame indissolubile quello che lega Patrick Cutrone e il "Diavolo": club in cui lo stesso ha totalizzato ben 27 gol in 90 presenze. A tornare a parlare della sua avventura in rossonero, durata ben tre stagioni, è lo stesso attaccante della viola durante una diretta Instagram sulla pagina ‘Che Fatica La Vita da Bomber‘.

“Il primo gol in Europa League ha segnato un’emozione grandissima. Farlo a ‘San Siro‘, in uno degli stadi più belli al mondo, per giunta indossando la maglia della tua squadra del cuore è stato qualcosa di indescrivibile. Quando i tifosi hanno esultato ho avuto i brividi. Gran bella emozione. In quel momento ho realizzato uno dei miei sogni più grandi. Ho sempre giocato al Milan fin da piccolo, arrivare sul prato di ‘San Siro‘ e segnare è stato davvero indescrivibile. Durante quelle stagioni, ogni volta che all’esterno circolavano voci sul mio conto non le ascoltavo. Io sono fatto così, preferisco evitare i rumors e pensare solo ad allenarmi. Al Milan lavoravo per convincere mister Vincenzo Montella: sapevo di avere le qualità giuste per far parte della sua squadra. Nel 2017/2018 sono riuscito a segnare subito, è stato l’inizio di una stagione per me molto positiva. Si parla spesso di fortuna, ma è il lavoro che fa la differenza, allenarsi bene e convincere gli altri. È stata una bella soddisfazione perché quell’anno sono riuscito a convincere tutti. Non ho mai smesso, ogni giorno so che devo dimostrare qualcosa, in allenamento come in partita. Il Milan è da sempre la mia squadra del cuore ed è una grandissima società. A Milano mi hanno fatto crescere come uomo e come calciatore e se oggi sono a Firenze in Serie A è anche grazie al Milan. Ognuno poi ha il suo percorso da seguire, tutti sanno com’è andata quando ho lasciato Milano, non c’è molto da spiegare. Ringrazierò sempre il Club per quello che mi ha dato e i tifosi rossoneri per il sostegno e l’affetto”.

Chiosa finale sull'importanza di Vincenzo Montella e Gennaro Gattuso nella sua carriera: “Ogni allenatore mi ha lasciato qualcosa, ho sempre imparato da tutti. A loro va il mio grazie, in particolare a Vincenzo Montella che mi ha fatto esordire in Serie A e a Rino Gattuso che mi ha dato continuità. Con Giuseppe Iachini mi trovo molto bene, mi ha scelto e anche per questo ho accettato di tornare in Italia”.