Di Francesco Caruana Proseguire sulla strada tracciata nelle partite con Chievo e Genoa, lavorare in settimana per migliorare e zittire le critiche dei tifosi e mettersi a completa disposizione di.
Di Francesco Caruana Proseguire sulla strada tracciata nelle partite con Chievo e Genoa, lavorare in settimana per migliorare e zittire le critiche dei tifosi e mettersi a completa disposizione di Gian Piero Gasperini: è questa la ricetta del difensore del Palermo Santiago Garcia, intervenuto in conferenza stampa al "Tenente Onorato" di Boccadifalco prima dellallenamento pomeridiano dei rosanero. DA SANNINO A GASP - Larrivo del tecnico di Grugliasco ha rappresentato una svolta per il Palermo, dopo linizio difficile di stagione che è costato il posto a Giuseppe Sannino. "La principale differenza tra i due mister ha spiegato Garcia- è che utilizzano moduli diversi. Adesso si respira unaria positiva, stanno cominciando ad arrivare i risultati e quindi si lavora meglio. Personalmente, giocando con la difesa a 3 vengo impiegato a centrocampo e ho la possibilità di spingere di più, mentre con Sannino dovevo fare molta attenzione anche alla fase difensiva essendo il quarto di difesa. Mi trovo meglio a giocare più avanti, ma sono a completa disposizione di Gasperini: a Novara ho giocato tanto sia da centrale nella difesa a 3 che da terzino, gioco dove preferisce il mister. La sua fiducia mi aiuta a crescere, giocare con continuità è importante perché si fa esperienza e si cresce sotto tutti i punti di vista". LE CRITICHE DEI TIFOSI Quello di Garcia non è stato un inizio di campionato in discesa: qualche incertezza di troppo mostrata nelle prime uscite gli è costata le lamentele e i fischi del pubblico del "Renzo Barbera", ferito per laddio dellidolo Balzaretti e speranzoso in un colpo di mercato in quel ruolo. Invece, saltato larrivo dellalgerino Djamel Mesbah dal Milan, Garcia è rimasto lunico esterno sinistro di ruolo e fin dalle prime uscite non gli è stato perdonato quasi nulla. "Io tra i più bersagliati dai tifosi? Non leggo i giornali e non guardo la tv ha spiegato il difensore argentino- , il mio unico interesse è lavorare e fare del mio meglio per la causa del Palermo. Non ho sentito i fischi della gente, capisco che il tifoso vorrebbe vedere le cose fatte alla perfezione e a qualcuno può non piacere il mio modo di giocare, ma noi calciatori siamo esseri umani e può capitare di sbagliare". IL TORO E IL SOGNO ARGENTINA In un periodo di sosta per gli impegni delle Nazionali, viene spontaneo pensare alla squadra della propria patria. Anche largentino Santiago Garcia sogna un futuro con la maglia albiceleste. "Sarebbe un sogno per qualsiasi giocatore, ma per riuscire a conquistare la maglia della Nazionale dovrei innanzitutto disputare un campionato allaltezza con il Palermo e poi riuscire ad entrare nel mirino del commissario tecnico Sabella. Per adesso non ci penso, sono concentrato solo per fare il massimo per il Palermo". Proprio in Argentina, ai tempi del Rosario Central, cè stato chi gli ha parlato benissimo dellItalia e lo ha spinto ad accettare la corte del Palermo: José Chamot, ex giocatore tra le altre di Lazio e Milan e allenatore di Garcia nella squadra di Rosario. "Per me è stato un punto di riferimento, mi ha parlato tante volte dellItalia e con lui sono cresciuto moltissimo". Chiusura dedicata al prossimo impegno di campionato, in casa contro il neo-promosso Torino: una vittoria permetterebbe ai rosanero di agganciare i granata e risollevarsi dai bassifondi della classifica. "Sarà una partita importantissima e da vincere a tutti i costi: i tre punti ci permetterebbero di fare un bel passo avanti in classifica, ma sappiamo che non sarà facile".
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