Le dichiarazioni rilasciate dall'ex allenatore gialloblù: "Il Parma è una piazza che manca alla Serie A".

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"Il Parma è una piazza che manca alla Serie A. Ha tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo, a cominciare dalla sua guida tecnica: Pecchia è bravo. E alle spalle ha una grande scuola calcistica, quella di Benitez". Lo ha detto Alberto Malesani, intervistato ai microfoni della "Gazzetta di Parma". Il tecnico originario di Verona è tornato a parlare della sua lunga esperienza sulla panchina del Parma dal 1998 al 2001.

US Citta di Palermo v Genoa CFC - Serie A

"Una squadra nata per vincere, eravamo all’avanguardia. Campioni più gioco uguale divertimento. Cannavaro, Sensini e Thuram accompagnavano la manovra, spingendosi fino a trenta metri dall’area avversaria: è quello che oggi si vede fare alle grandi squadre. Noi quest’idea la mettevamo in pratica un quarto di secolo fa. A facilitare l’applicazione di concetti innovativi, in quel Parma, era di sicuro la qualità degli interpreti. Ma anche la loro disponibilità: i calciatori mi seguivano", le sue parole.

RIMPIANTI - "Sono stati commessi alcuni errori, come la cessione di alcuni pezzi pregiati: prima Veron e Sensini, l’anno dopo Crespo. Semplicemente sarebbe bastato mantenere intatta l’ossatura della squadra e aggiungere tre innesti, uno per ogni reparto. E allora sì che lo scudetto non sarebbe stato più un miraggio. Certamente serviva anche un po’ di pazienza per creare la giusta mentalità in una squadra che, pur di valore, non era il Milan, l’Inter o la Juventus", ha concluso Malesani.

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