Rispoli: “Solo la Serie A poteva risistemare le cose, Foschi unico punto di riferimento”

Rispoli: “Solo la Serie A poteva risistemare le cose, Foschi unico punto di riferimento”

L’intervista all’esterno destro ormai ex rosanero, Andrea Rispoli: “Negli anni ho avuto diverse opportunità, il Torino su tutte, ma Zamparini voleva tenermi a ogni costo”

La parola ad Andrea Rispoli.

L’esterno destro ormai ex rosanero, intervistato da Il Corriere dello Sport, ha discusso delle ultime tumultuose stagioni vissute con la maglia del Palermo Calcio tra Serie A e B, soffermandosi inoltre sulle ragioni dietro al mancato rinnovo con la società siciliana e sul proprio rapporto costruito con la tifoseria palermitana. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal terzino destro originario di Cava de’ Tirreni su questi temi.

Rispoli era un pezzo pregiato, da difensore 12 gol in due stagioni, ma restò in rosanero.
Negli anni ho avuto diverse opportunità, il Torino su tutte, ma Zamparini voleva tenermi a ogni costo. E io non sentivo l’esigenza di andare via perché a Palermo stavo bene. Anche in B impegno e voglia non sono mai mancate perché volevo tornare su. E poi gli episodi per cui abbiamo perso la A, con la finale di Frosinone macchiata da quanto tutti hanno visto e quest’anno il peso di sapere che la nostra promozione era linfa per il club perché solo la A poteva risistemare le cose“.

E’ stata questa pressione a togliervi un po’ di spinta?
Non cerchiamo alibi ma di certo le perplessità su quanto stava accadendo erano forti. Ne succedevano di tutti i colori ma comunque sia noi i play-off li avevamo conquistati. Gli inglesi, poi Arkus, troppe incertezze e chiacchiere. L’unico nostro vero punto di riferimento è sempre stato Rino Foschi, che c’è stato è andato anche oltre i suoi compiti“.

C’era un accordo tacito per un suo ulteriore rinnovo valido solo in caso di promozione.
Me l’avevo proposto Zamparini a inizio anno, ma io avevo qualche dubbio e chiesi di parlarne più avanti. Poi…“.

Ora che la storia rosanero ci è conclusa ritagli i momenti cui si sente più legato.
I cross che ho fatto per Gilardino nelle partite con Frosinone e Verona che nel 2016 ci regalarono la salvezza. Nell’ultima partita battei anche la rimessa laterale da cui arrivò il gol di Maresca. Giocammo in un ‘Barbera’ stracolmo di gente cui era giusto regalare una soddisfazione“.

Lei si sente ormai legato ai tifosi.
Mi creda, il dolore maggiore è per loro che ormai conosco bene. Palermo è una città con una passione straordinaria che non meritava le incredibili delusioni che le sono toccate. Auguro a tutti adesso di far rinascere, anche dal basso, una squadra all’altezza della sua storia“.

E da domani viaggio di nozze?
No, sono già stato in Grecia, dopo il matrimonio starò un po’ a Palermo e inizierò una preparazione personalizzata. Qui vivrò un domani, dovunque vada a giocare nei prossimi mesi“.

Clicca qui per leggere la prima parte dell’intervista: (Rispoli: “Sarò sempre grato al Palermo, si sarebbero potute fare grandi cose. Futuro? Penso solo al matrimonio”)

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