Mediagol Palermo Nuovo Stadio Palermo, il Consiglio dice sì: tutte le reazioni della politica

Nuovo Stadio Palermo, il Consiglio dice sì: tutte le reazioni della politica

Dopo oltre ventiquattro ore in Aula, approvata la delibera sullo stadio. Entusiasmo trasversale, ma la firma attende il nuovo PEF asseverato.

Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato la delibera relativa alla nuova convenzione per la riqualificazione e la gestione dello stadio Renzo Barbera. Un passaggio decisivo, arrivato dopo oltre ventiquattro ore di lavori, che consente alla città di rispettare la scadenza legata alla presentazione alla FIGC della documentazione per la candidatura a Euro 2032.

Il voto dell’Aula chiude la fase più delicata del confronto politico e amministrativo, ma non coincide ancora con la sottoscrizione della convenzione. Il Palermo FC dovrà presentare un nuovo Piano Economico-Finanziario asseverato, coerente con la delibera approvata, che sarà sottoposto al successivo esame del Comune.

Dopo le tensioni dei giorni precedenti e il rischio concreto di uno stop al progetto, la politica palermitana ha accolto il risultato con una lunga serie di dichiarazioni. Dal sindaco alle forze di opposizione, il filo comune è quello di una giornata considerata storica, accompagnata però dalla consapevolezza che il percorso verso il nuovo Barbera non sia ancora concluso.

IL SINDACO

Il primo messaggio è arrivato dal sindaco Roberto Lagalla e dalla vicesindaca con delega al Bilancio e al Patrimonio Brigida Alaimo, che hanno ringraziato il Consiglio, gli uffici, il Segretario generale Raimondo Liotta e il Ragioniere generale Bohuslav Basile.

L’amministrazione ha sottolineato che il testo votato recepisce gli approfondimenti condivisi durante l’incontro del 29 luglio con gli uffici e il Palermo FC. Il punto centrale resta adesso il nuovo PEF, necessario per arrivare alla firma e permettere alla società rosanero di procedere con gli investimenti programmati.

IL MOVIMENTO 5 STELLE

Subito dopo l’amministrazione, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha rivendicato il proprio voto favorevole. Antonino Randazzo, Giuseppe Miceli e Concetta Amella hanno presentato il nuovo stadio come un’opportunità capace di superare le divisioni politiche.

Per i tre esponenti pentastellati, il progetto non riguarda soltanto il calcio, ma anche riqualificazione urbana, occupazione, turismo e nuove prospettive economiche. Il gruppo ha chiesto di proseguire rapidamente, mantenendo legalità e trasparenza al centro delle prossime fasi.

FRATELLI D’ITALIA

Tra le forze della maggioranza nazionale, Fratelli d’Italia ha posto l’accento sul lungo lavoro svolto dal Consiglio comunale. La consigliera Germana Canzoneri ha ricordato la permanenza in Aula per oltre ventiquattro ore e il carattere particolarmente complesso del confronto.

La consigliera ha indicato come prossimo obiettivo la trasformazione del voto in un impianto moderno, sicuro e funzionale, capace di sostenere concretamente la candidatura di Palermo a Euro 2032.

IL PARTITO DEMOCRATICO

Il gruppo consiliare del Partito Democratico, composto da Rosario Arcoleo, Mariangela Di Gangi, Teresa Piccione e Fabio Teresi, ha rivendicato il voto favorevole e gli approfondimenti richiesti su una concessione destinata a durare novant’anni. I consiglieri hanno però attaccato duramente la gestione dell’amministrazione.

FORZA ITALIA

Soddisfazione anche da parte dei consiglieri di Forza Italia Leopoldo Piampiano, Salvo Alotta, Catia Meli e Pasquale Terrani, che hanno individuato nell’equilibrio raggiunto uno degli elementi principali del testo approvato.

Secondo gli esponenti azzurri, il nuovo Barbera potrà attrarre investimenti, produrre sviluppo economico e occupazionale e proiettare Palermo nel circuito delle grandi città europee.

Con una dichiarazione individuale, Caterina Meli ha utilizzato invece una metafora calcistica per descrivere quanto accaduto in Aula.

Meli ha però spostato subito l’attenzione sul futuro: adesso sarà necessario vigilare perché gli impegni assunti vengano rispettati e il progetto si traduca realmente in uno stadio all’altezza delle aspettative.

LA LEGA

La capogruppo della Lega, Sabrina Figuccia, ha definito l’approvazione il momento in cui un sogno atteso da generazioni comincia a trasformarsi in una prospettiva concreta.

La consigliera ha descritto l’iter come un vero cammino a ostacoli, nel quale alla fine avrebbe prevalso la volontà di raggiungere un risultato atteso da migliaia di tifosi.

DEMOCRAZIA CRISTIANA

Il gruppo consiliare della Democrazia Cristiana ha sostenuto il progetto evidenziandone soprattutto le possibili ricadute economiche e occupazionali.

I due consiglieri hanno annunciato che continueranno a seguire attentamente tutte le fasi dell’iter, verificando il rispetto delle tempistiche e degli impegni assunti.

LAVORIAMO PER PALERMO

I consiglieri di Lavoriamo per Palermo Dario Chinnici, Antonino Abbate, Leonardo Canto, Fabrizio Ferrandelli e Ottavio Zacco hanno sottolineato la capacità dell’Aula di costruire una mediazione tra le esigenze della città e quelle della società rosanero.

Il gruppo ha inoltre ricordato che il nuovo stadio resterà di proprietà pubblica e sarà più moderno e capiente, accompagnando le ambizioni sportive del Palermo e la candidatura europea.

GENERAZIONE AZZURRA

Per Domenico Bonanno e Viviana Raja, consiglieri di Generazione Azzurra Palermo, il voto rappresenta un risultato che supera le singole appartenenze politiche e appartiene all’intera comunità.

Il loro messaggio guarda direttamente alla società: dopo il lavoro svolto dalle istituzioni, il passaggio successivo dovrà essere il completamento degli atti necessari per avviare il cambiamento atteso dalla città.

IL GRUPPO MISTO

Il consigliere del gruppo Misto Massimiliano Giaconia ha spiegato di avere votato favorevolmente nonostante la propria collocazione all’opposizione.

Il consigliere ha poi rivolto un auspicio al club e alla squadra: dopo lo sforzo compiuto dalle istituzioni, Palermo e i suoi tifosi meritano di ritrovare al più presto la Serie A.

L’AULA

Il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo ha rivendicato il ruolo centrale svolto dall’Aula e ha ringraziato gli uffici, Liotta e Basile per il supporto garantito durante il procedimento.

Il presidente ha sottolineato il contributo trasversale di tutti i gruppi, ciascuno intervenuto attraverso proposte e soluzioni durante la lunga discussione.

Sulla stessa linea il vicepresidente vicario Giuseppe Mancuso, che ha sintetizzato il significato politico del voto in poche parole.

Per il vicepresidente, il progetto dovrà coniugare sviluppo, investimenti e valorizzazione del patrimonio pubblico, nel rispetto della legalità e dell’interesse collettivo.

ANELLO E PUMA

L’assessore comunale allo Sport Alessandro Anello ha rivendicato la velocità con la quale l’amministrazione è riuscita a completare la propria parte dell’iter.

L’assessore ha parlato di un progetto da 380 milioni di euro capace di trasformare lo stadio e le aree circostanti, producendo sviluppo economico e occupazione.

Il consigliere Natale Puma ha invece invitato a non considerare il voto come il punto conclusivo della vicenda.

LA NUOVA PARTITA

La lunga serie di reazioni restituisce l’immagine di un’approvazione sostenuta da un consenso politico molto ampio. La maggioranza, il Movimento 5 Stelle, gli altri gruppi di opposizione e le cariche istituzionali dell’Aula hanno utilizzato parole simili: giornata storica, responsabilità, sviluppo, Euro 2032 e interesse della città.

Ma accanto all’entusiasmo resta un punto sostanziale. Il Consiglio comunale ha approvato la delibera, mentre la firma della nuova convenzione dipenderà dalla presentazione del PEF asseverato e coerente con il testo votato.

La crisi che aveva portato il Palermo FC a prospettare lo stop al progetto è stata superata attraverso il confronto e gli emendamenti approvati in Aula. Ora comincia però la fase decisiva: trasformare l’intesa politica in documenti validi, sottoscrivere la convenzione e permettere al club di avviare il percorso verso la concreta riqualificazione del Renzo Barbera.