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Giostra di nomi sul mercato, il Palermo lavora sull’attacco. Torna Embalo. I tifosi si dividono, meglio Gilardino o Borriello?

Giostra di nomi sul mercato, il Palermo lavora sull’attacco. Torna Embalo. I tifosi si dividono, meglio Gilardino o Borriello?

Il Palermo deve completare il reparto offensivo, l'organico attuale non va bene per schierare il tridente. Intanto l'ipotesi Borriello stimola il dibattito tra i tifosi.

Mediagol3

Questa prima fase del mercato rosanero è una giostra di nomi in cui non è semplice orientarsi.

Al momento le uniche certezze sono i nomi dei partenti. Al ritiro di Bad Kleinkirchheim non ci saranno di sicuro Sorrentino, Vazquez e Maresca. Anche Lazaar è un forte candidato per la cessione, mentre per Hiljemark, l'altro pezzo pregiato dell'organico rosanero, la situazione è ancora da definire. Potrebbe rimanere in mancanza di un'offerta adeguata, in ogni caso se ne parlerà dopo l'Europeo.

I rosanero passeranno dal 3-5-2 per cui era stato costruito l'organico 2015-16 al 3-4-3 o 4-3-3 della prossima stagione. Per permettere a Ballardini di schierare questi moduli bisognerà lavorare parecchio sul mercato ritoccando il reparto offensivo. Gran parte del lavoro di Foschi dovrebbe concentrarsi sugli esterni, visto che tra i giocatori in rosa soltanto Trajkovski, Bentivegna e Quaison sembrano adatti al tridente e nessuno dei tre è sicuro di restare. Embalo sarà la prima freccia che andrà ad arricchire la faretra di Ballardini, col rinnovo che potrebbe diventare ufficiale già oggi. Il Palermo tratta anche Di Francesco del Lanciano e a breve potrebbe esserci qualche novità: il giocatore piace anche alla Juventus, ma se i bianconeri dovessero mollare la presa Foschi potrebbe tentare il sorpasso. Tra le rivelazioni della scorsa Serie B piacciono sempre Ciano e Ragusa, oltre a Ricci. Per i primi due la strada è in discesa, visto che l'uomo mercato del Palermo e del Cesena è di fatto la stessa persona, mentre per quanto riguarda Ricci la soluzione più probabile oggi sembra la riconferma al Crotone. L'ala è di proprietà della Roma, il Palermo potrebbe arrivarci qualora la squadra giallorossa decida improvvisamente di dare priorità a Vazquez nelle sue strategie di mercato offrendo l'esterno dell'Under 21 come contropartita. Al momento uno scenario che non sembra verosimile.

Di sicuro al centro dell'attacco arriverà Nestorovski, macedone col gol nel sangue che nella prima divisione croata è riuscito a battere i numeri che sembravano inarrivabili di un campione come Kalinic (un gol ogni 117 minuti, 25 in 33 presenze per il neoacquisto del Palermo). Il popolo rosanero è però (non a torto) scottato dalle ultime sessioni di mercato all'insegna degli affari balcanici che hanno decisamente abbassato il livello tecnico della squadra. Lui e Balogh dovranno lottare anche contro lo scetticismo della piazza per dimostrare di valere la Serie A. Il ritiro e i primi impegni amichevoli serviranno anche a valutare il loro valore.

Accanto a tanti giovani, il Palermo non potrà fare a meno di schierare almeno un attaccante d'esperienza. Sebbene i rosanero abbiano già in organico Gilardino, in questi giorni è saltata fuori l'ipotesi Borriello. Sebbene si tratti al momento soltanto di una delle tante idee estive, il nome della punta sta animando le discussioni tra i tifosi, che si dividono tra chi apprezza l'ex milanista e chi ritiene un errore il suo eventuale acquisto. L'arrivo di Borriello, tra l'altro, significherebbe il sicuro addio di Gilardino, per questo ci si domanda se valga la pena sacrificare il biellese per l'atalantino. L'età è praticamente la stessa, meno di un mese di differenza, mentre le statistiche e il palmares della loro carriera sono eloquenti a favore dell'attuale attaccante rosanero. Le statistiche dell'ultimo anno parlano a favore di entrambi, autori di una buona stagione. E' vero che Gilardino ha segnato 10 gol contro gli 8 di Borriello, ma l'atalantino ha giocato 6 partite in meno e realizzato più assist, infatti la sua media gol è più alta, una rete ogni 200 minuti contro i 236 di Gilardino. Borriello è stato un po' il ripiego su cui il Carpi si è buttato quando ha capito che non poteva arrivare a Gilardino (che aveva scelto il Palermo). Le sue condizioni non erano delle migliori e inizialmente Castori e Sannino gli hanno preferito Mbakogu. Col passare dei mesi ha trovato forma e prestazioni, disputando una stagione assolutamente positiva, nonostante da gennaio in poi il trasferimento all'Atalanta lo abbia penalizzato dal punto di vista delle presenze (fino all'infortunio era considerato la riserva di Pinilla). Dal punto di vista tattico, forse un ariete come Borriello meglio si sposerebbe con l'ipotetico tridente offensivo che Ballardini vorrebbe proporre nella prossima stagione, ma Gilardino in passato ha già dimostrato di poter fare centro anche da punta di un attacco a tre.

Insomma, vista la forma ritrovata dal bomber napoletano, non sarebbe certo un crimine scommettere su di lui, ma il Palermo ha già Gilardino e la rinuncia al biellese è un'ipotesi da considerare solo di fronte ad occasioni imperdibili. Tanto che i tifosi, per la maggior parte, potendo scegliere si terrebbero stretto il campione del mondo, affamato di gol e record.

Mariano Calò