Mediagol
I migliori video scelti dal nostro canale

ESCLUSIVA

Delio Rossi: “Brunori mi piace, ma Miccoli era unico. I miei big a Palermo…”

Delio Rossi: “Brunori mi piace, ma Miccoli era unico. I miei big a Palermo…” - immagine 1
L'intervista esclusiva rilasciata da Delio Rossi ai microfoni di Mediagol.it: "Per caratteristiche tecniche, nessuno è stato come Fabrizio".
Mediagol ⚽️

Sono diversi i calciatori allenati da Delio Rossi presenti nella classifica dei goleador all-time del Palermo. Da Edinson Cavani e Abel Hernandez ad Javier Pastore, fino al più recente Ilija Nestorovski nella breve parentesi relativa alla stagione 2019-2020. In questa speciale graduatoria si è insediato anche l'attuale capitano del Palermo Matteo Brunori, a cui sono bastate poco più di due stagioni per salire sul podio, con il primato detenuto da Fabrizio Miccoli, autore di 81 gol siglati con la maglia rosanero. Mentre sono 53 le reti realizzate dal bomber italo-brasiliano. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, l'ex allenatore del Palermo Delio Rossi si è soffermato su quel "nucleo storico", composto da alcune icone rosanero.

Intervista realizzata da Davide Raja

Brunori è sul podio della classifica dei migliori goleador di sempre del Palermo con 53 reti mentre il "suo" Miccoli è primo a quota 81. Vede nell’italo-brasiliano le potenzialità per superarlo ed essere il miglior realizzatore rosanero di sempre?

"Io glielo auguro. Brunori a me piace come giocatore, fermo restando che penso che Miccoli abbia più classe, mentre Brunori la potenza. Fabrizio però non era il classico centravanti o bomber d'area di rigore, non era Toni per intenderci. Giocava più di fino e di tecnica. Ma si parla di epoche e di categorie diverse in queste classifiche all-time. Sicuramente far gol in Serie A ed in Europa è più difficile che in Serie B e Serie C. I due attaccanti mi piacciono entrambi, anche se per affetto sono rimasto particolarmente legato a Miccoli. Per caratteristiche tecniche nessuno è stato come lui, forse Cassano. Fabrizio era una punta che non era una punta. Era un trequartista che però agiva da seconda punta. Per me era fortissimo quando partiva decentrato sulla sinistra e rientrava. Non mi viene in mente un giocatore attualmente in attività che sia simile a lui".

Tornando alla formazione delle vecchie glorie, alcuni suoi pupilli hanno intrapreso carriere importanti. Per citarne alcuni, Bovo è diventato collaboratore tecnico di Corini a Palermo, Balzaretti è il direttore sportivo dell’Udinese, Liverani è un allenatore con esperienze in Serie A e B, Migliaccio è direttore dell’area tecnica della Salernitana. Ci sono alcuni ex giocatori con cui è rimasto in contatto?

"Sono rimasto legato a questi ragazzi, soprattutto a quelli che magari brillavano meno di luce propria come Migliaccio, Cassani, Balzaretti, Bovo o Sirigu, ovvero il nucleo storico. Ogni anno cercavamo di puntare su giovani scommesse che arrivavano dall’altra parte del mondo, poi qualcuno dovevamo venderlo per rifare il campionato l’anno dopo, ma avevamo la possibilità di farlo proprio grazie a quel gruppo che permetteva di valorizzare questi ragazzi. Con questi giocatori ti potevi permettere di lanciare i veri Pastore, Cavani o Ilicic. Insomma, erano calciatori che ti permettevano di fare altre scelte. Il punto di forza di quel Palermo era proprio quel nucleo storico. Io ho avuto la fortuna di allenare quel gruppo".

tutte le notizie di

Se vuoi approfondire tutte le tematiche sul mondo Palermo senza perdere alcun aggiornamento, rimani collegato con Mediagol per scoprire tutte le news di giornata sui rosanero in campionato.