serie d

Vecchio Palermo, Tuttolomondo a caccia del risarcimento: il 5 maggio l’udienza al Tar del Lazio. I dettagli

I vertici del vecchio Palermo proseguono con i ricorsi: tra otto mesi il giudizio del Tar, ma il fallimento potrebbe arrivare prima...

Mediagol92

"Archiviate definitivamente le speranze di sovvertire i verdetti della giustizia sportiva, a Tuttolomondo rimane solo la speranza di un risarcimento per la mancata iscrizione del Palermo in Serie B".

Apre così l'edizione odierna de Il Giornale di Sicilia parlando dell'U.S. Città di Palermo, società di proprietà di Arkus Network, controllata tramite il veicolo Sporting Network. I vertici del vecchio club rosanero continuano a cercare di ottenere un indennizzo, nonostante l’esclusione del club rosanero dal calcio professionistico. La data è quella del prossimo 5 maggio, dove il Tar laziale si esprimerà in merito al ricorso sul "diniego della concessione della licenza nazionale".

Il tribunale amministrativo lo scorso agosto aveva già respinto la prima volto il ricorso portato avanti dalla famiglia Tuttolomondo, che chiedeva l'annullamento della delibera del Consiglio federale e il parere della Covisoc, che hanno portato allo svincolo di tutti i tesserati e la riammissione del Venezia in cadetteria. Le motivazioni del respingimento del ricorso erano bene chiare "la società ricorrente non ha rispettato il termine perentorio stabilito per l’iscrizione, non avendo onorato gli adempimenti richiesti per certificare il possesso dei requisiti economico-finanziari".

L'U.S. Città di Palermo però non si ferma, anche se sulla società pendono diverse istanze di fallimento. I legali del club e i commissari nominati dal Tribunale palermitano proseguono nella ricerca di un piano di rientro per giungere ad un concordato che dovrà essere approvato dai creditori: "Se non dovesse arrivare il via libera, la società di Tuttolomondo potrebbe andare incontro al fallimento. Ben prima della convocazione in aula al Tar del Lazio", conclude il quotidiano.