Ricciardo: “Ecco com’è nata la trattativa col Palermo, non ci ho pensato un istante. Il nostro obiettivo…”

Ricciardo: “Ecco com’è nata la trattativa col Palermo, non ci ho pensato un istante. Il nostro obiettivo…”

L’intervista al neo acquisto del club rosanero, Giovanni Ricciardo: “Palermo? Si tratta di una piazza che non è paragonabile alle altre, infatti ho anche rifiutato qualche offerta dalla Serie C”

La parola a Giovanni Ricciardo.

L’esperto centravanti messinese è il bomber scelto dalla dirigenza del “nuovo Palermo” targato Hera Hora per garantire a mister Rosario Pergolizzi i gol utili alla rincorsa verso la Serie C. Pur di vestire la maglia rosanero, l’attaccante ex Cesena (dove lo scorso anno ha registrato i suoi numeri migliori, mettendo a segno 20 reti in 29 presenze nel torneo di Serie D) ha rifiutato offerte giunte non soltanto dalla categoria superiore successiva, ma anche dalla due squadre della propria città natale, Messina.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il centravanti classe 1986 ha rilasciato le seguenti dichiarazioni relativamente alle sensazioni vissute al momento della chiamata ricevuta da Rinaldo Sagramola, soffermandosi inoltre sulla nascita della trattativa con il club siciliano e soprattutto sugli obiettivi da perseguire nel corso della stagione con la casacca del Palermo.

Ricciardo, a 32 anni arriva la chiamata del Palermo. Che effetto le fa da siciliano?
Per me è un’emozione indescrivibile, quando ho saputo della catastrofe che stava purtroppo attraversando la società, ho subito pensato che Palermo doveva essere la mia prossima destinazione, non ci ho pensato un istante, così come lo scorso anno non ho pensato un attimo a firmare col Cesena che ambiva subito alla promozione. È l’occasione della mia carriera. Si tratta di una piazza che non è paragonabile alle altre, infatti ho anche rifiutato qualche offerta dalla Serie C“.

Com’è nata la trattativa col Palermo?
Il primo a contattarmi è stato il direttore generale Sagramola, è grazie a lui se sono arrivato a Palermo. E poi devo ringraziare tantissimo i miei due agenti, Angelo Rea e Maurizio Casilli, è merito del loro lavoro e del direttore se adesso posso vestire la maglia rosanero“.

L’obiettivo è superare i 20 gol dello scorso anno?
Non mi piace mai parlare degli obiettivi personali. La ragione è semplice: sono scaramantico e i tifosi impareranno a conoscermi. Però, so che voglio dare tutto me stesso, perché è l’obiettivo di squadra che mi interessa di più. Il Palermo deve vincere il campionato di D, è l’obiettivo dichiarato della società“.

Clicca qui per leggere la seconda parte dell’intervista: (Ricciardo: “Non potevo rinunciare al Palermo, ho rifiutato anche il Messina. Serie D? Ci aspetteranno al varco”)

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