Ventura: “Nazionale? Scelta che non avrei dovuto fare, mi sarei dimesso anche se avessimo vinto con la Svezia”. Poi sul Chievo…

Ventura: “Nazionale? Scelta che non avrei dovuto fare, mi sarei dimesso anche se avessimo vinto con la Svezia”. Poi sul Chievo…

Le parole dell’ex ct ed ex tecnico del Chievo Verona

In tanti anni ho avuto la fortuna di fare scelte azzeccate. Quella della Nazionale è stata una scelta sbagliata perché era una cosa che non avrei mai dovuto fare“.

Esordisce così Giampiero Ventura, ex commissario tecnico della Nazionale italiana e allenatore dimissionario del Chievo, intervistato da Sky Sport nel corso della trasmissione Calciomercato – L’Originale in collegamento da Bari. Tanti temi trattati con l’ex guida del Torino e del Bari, anni ricchi di soddisfazioni quali tra Puglia e Piemonte vanificati oggi però con due scelte errate. Da una parte la Nazionale azzurra, guidata fino al novembre 2017 con la clamorosa mancata qualificazione ai Mondiali di Russia, dall’altro il Chievo che ad un anno esatto dalla drammatica notte di San Siro gli aveva affidato la panchina per ottenere la salvezza.

Si sono dette tante cose non vere che mi hanno dato fastidio, però posso confermare che mi sarei dimesso anche in caso di qualificazione con la Svezia. Mi è dispiaciuto che si sia accomunata la mia immagine a quella del Ct e non a quella dell’allenatore. Ho una grande voglia di continuare ad allenare perché è la mia vita e voglio riprendermi ciò che un anno e mezzo ha cancellato. Vorrei ricominciare, il sacro fuoco è più forte di quando avevo iniziato“.

Al Chievo c’erano due problemi: la condizione che non era buona tanto che avevamo sette giocatori infortunati, e l’umore con tutto ciò che la penalizzazione aveva comportato, tra cui il ritiro. E si erano create grandi difficoltà a livello mentale. In un mese abbiamo preso tanti gol ma c’è stato un grande lavoro per ricostruire a livello di convinzione i giocatori, abbiamo dato una condizione fisica che ha dato a Di Carlo una squadra in grado di giocare 90 minuti ad alta intensità, cosa che prima non era possibile- ha proseguito Ventura-. I giocatori si sono sentiti traditi, ciò che ha detto Pellissier era dettato dalla rabbia e dalla delusione“.

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