Le 133 pagine del progetto del Palermo FC per il nuovo stadio che si candida per Euro2032.

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VIDEO, ecco l’incredibile stadio del Palermo FC per Euro32

113 - Servizi e infrastrutture esistenti

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Sistemi impiantistici

Servizi e infrastrutture esistenti

L’attuale configurazione impiantistica dello Stadio Renzo Barbera è il risultato di interventi stratificati nel tempo, sviluppati in maniera progressiva e non coordinata, che hanno portato alla presenza di sistemi tra loro eterogenei e poco integrati. Questa condizione si riflette in un impianto complessivamente frammentato, con criticità sia dal punto di vista energetico che gestionale.

la climatizzazione invernale e l’acqua calda sanitaria, affiancata da unità a espansione diretta per la climatizzazione estiva distribuite in modo puntuale nei diversi ambienti dello stadio.

Questa configurazione, sviluppata per successive integrazioni e senza un disegno unitario, comporta diversi svantaggi:

  • un elevato dispendio energetico, dovuto alla bassa efficienza complessiva del sistema;
  • una gestione complessa e frammentata, con molteplici apparecchi indipendenti;
  • prestazioni non ottimali in termini di comfort ambientale, spesso non uniformi;
  • una scarsa coerenza con gli obiettivi contemporanei di sostenibilità e riduzione delle emissioni.

Dal punto di vista elettrico, il sistema esistente è basato su una cabina di Media Tensione che alimenta, tramite trasformazione in bassa tensione, i diversi quadri di potenza distribuiti all’interno dello stadio. In particolare, sono presenti quattro quadri principali che servono le utenze dell’impianto. A supporto della continuità di esercizio sono installati anche tre gruppi elettrogeni: uno dedicato in modo specifico all’illuminazione e due destinati alle alimentazioni di emergenza.

In generale, lo stato di fatto evidenzia come l’impianto sia stato più volte adattato nel tempo per rispondere a esigenze puntuali, senza però una visione sistemica complessiva. Ne deriva un’infrastruttura impiantistica che, pur funzionante, mostra limiti significativi in termini di efficienza, integrazione, affidabilità e sostenibilità.

Questa configurazione, pur garantendo un certo livello di ridondanza, risulta tuttavia poco ottimizzata e non progettata secondo una logica moderna di gestione dei carichi, soprattutto in relazione al profilo di utilizzo tipico dello stadio, caratterizzato da picchi elevati ma concentrati in periodi limitati. Per quanto riguarda la componente idrica, l’approvvigionamento avviene tramite un allaccio diretto alla rete pubblica, da cui l’acqua potabile viene distribuita all’intero complesso. Il sistema prevede l’accumulo in nove serbatoi, dai quali l’acqua viene successivamente utilizzata per tutte le utenze interne, inclusi servizi igienici, cassette WC e usi analoghi.

Questa condizione rappresenta il punto di partenza dell’intervento di riqualificazione, che si propone di superare la logica frammentaria esistente attraverso un approccio integrato e coordinato, capace di ripensare radicalmente il funzionamento energetico e impiantistico dell’intero complesso.

Questo schema, pur garantendo la disponibilità della risorsa, non integra logiche avanzate di gestione sostenibile, come il riuso o la separazione delle reti, risultando quindi energivoro e poco efficiente dal punto di vista del consumo idrico complessivo. La criticità più rilevante emerge tuttavia nell’ambito degli impianti di climatizzazione. Il sistema attuale si basa su una caldaia a gas per la produzione di energia termica per

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