Catania, Sottil: “La B sarebbe stata bella e giusta, ma ora pensiamo alla C. La rabbia per il mancato ripescaggio…”

Catania, Sottil: “La B sarebbe stata bella e giusta, ma ora pensiamo alla C. La rabbia per il mancato ripescaggio…”

Le parole del tecnico del Catania Andrea Sottil riguardo alla stagione 2018-19 che gli etnei giocheranno in Serie C a seguito della decisione del Coni di mantenere il target a 19 squadre in Serie B

Le speranze del Catania di essere ripescato in Serie B sono svanite a seguito della sentenza del Collegio di Garanzia del Coni, che ha confermato il target a 19 squadre in cadetteria escludendo insieme al club etneo anche SienaNovaraTernana Pro Vercelli.

Caos Serie B, la decisione del Collegio di Garanzia del CONI sui ripescaggi: il torneo cadetto resta a 19 squadre

Il tecnico dei rossazzurri Andrea Sottil, intervistato ai microfoni del sito ufficiale del club, ha manifestato l’intenzione di guardare al futuro e di concentrarsi per i prossimi impegni stagionali al fine di conquistare sul campo la promozione:
Ritengo che un commento sulla successione degli incontri, in questi casi, serva a poco: un campionato si articola nei mesi, affronti tutte le squadre e non sei mai in grado di prevedere lo stato di forma del momento. Spiccano le tre trasferte nelle prime quattro giornate ma va bene, non è un problema. Abbiamo voglia di giocare e siamo pronti a farlo, scenderemo in campo con grande consapevolezza, massima ambizione, entusiasmo, orgoglio e determinazione. Disputeremo quattro partite nell’arco di undici giorni e ben dodici nei primi due mesi del torneo, passeremo quindi da una situazione in cui sono mancati a lungo gli impegni ufficiali, dopo la Coppa Italia, ad una caratterizzata da tante partite ravvicinate, ma questo vale per tutti, non solo per il Catania. Affronteremo ogni gara pensando che sia la più importante e questo tour de force sarà la migliore occasione per evidenziare la competitività e l’omogeneità ad alti livelli della rosa allestita dalla società. In Serie B sarebbe stato bello per tutti e giusto, lo sappiamo, ma adesso è tempo di pensare alla C e ricordare a noi stessi che siamo venuti qui per giocare in questa categoria e per centrare l’obiettivo, al termine di un campionato che sarà certamente tosto e duro. In questi giorni trasformeremo un pizzico di rabbia per il mancato ripescaggio in una sana cattiveria agonistica ed ulteriore energia“.

 

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