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Arsenal, Bellerin: “Ogni giorno imparo a convivere con gli abusi. Gli insulti omofobi…”

Atletico Madrid v Arsenal FC  - UEFA Europa League Semi Final Second Leg

Il terzino dei Gunner ha affrontato il tema legato i duri insulti ricevuti sui social

Mediagol34

Lo sfogo del terzino dell'Arsenal, Hector Bellerin.

Insulti pesanti da parte di migliaia di utenti su internet e omofobia, brutte parole e comportamenti che vengono scritti dietro uno schermo, senza pensare che anche un personaggio conosciuto, in questo caso un calciatore, possa esserne ferito. Hector Bellerin ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni del Times, parlando degli attacchi ricevuti sia sui social che di presenza: "C'è la pressione per conformarsi. Per un po' ho eliminato le app poi ho deciso di tornare sui social. Twitter è una gran fonte di informazione. Ogni giorno imparo a convivere con questo tipo di abusi nel miglior modo possibile. Il problema è che la gente ha un'idea di cosa un giocatore di calcio dovrebbe sembrare, di come dovrebbe comportarsi, di cosa dovrebbe parlare. Se ti comporti in un modo diverso, diventi un bersaglio. E questo è molto pericoloso. Alcuni insulti possono risultare molto molesti, la maggior parte arrivano online ma ne ho sentiti anche allo stadio. Qualcuno mi ha dato della lesbica perché mi sono fatto crescere i capelli. E ci sono altri insulti omofobi di questo tipo".

L'esterno classe '95 ha inoltre discusso della convivenza forzata con determinati modi di fare inaccettabili: "Ho imparato a fare la pelle dura su certe cose, ma possono comunque farti del male e farti sorgere da quel momento in poi un po' di dubbi su te stesso. Tutto questo può essere una benedizione e una maledizione. Quando sono arrivato per la prima volta in prima squadra, le aspettative erano molto basse e così la gente era positivamente colpita se giocavo bene. Ma poi, quando giocavo male, la folla impazziva. Il peggio fu un anno e mezzo fa. Certo, in molti hanno parole positive, ma è naturale soffermarsi di più su quelle negative".

Infine il terzino dell'Arsenal ha commentato la nuova era dei Gunners, iniziato con l'addio in panchina di Arsene Wenger dopo 22 anni, e l'arrivo dell'ex PSG, Unai Emery. Lo spagnolo ha anche evidenziato la differenza del lavoro svolto dai due tecnici: "Con Emery sembra di stare in una nuova squadra, anche gran parte dello staff è cambiato. È un peccato per chi ha scelto di andare via e io sono grato a tutti loro. Alcuni sono stati all'Arsenal per molti anni. Ma si può comprendere perché una nuova persona voglia lasciare il proprio segno nella storia di questa società. Ciò che è cambiato maggiormente è che Wenger voleva che noi giocassimo sempre allo stesso modo senza badare agli avversari. L'idea era che giocando a modo nostro avremmo potuto battere chiunque. Con Emery invece ci concentriamo per studiare una strategia appositamente per i nostri avversari, chiunque essi siano. È molto attento al dettaglio e molto professionale. Per questo penso che i prossimi mesi saranno intensi per tutti noi, perché raggiungeremo un livello più alto”.