Porto, Pepe attacca il Real Madrid: “Quando c’ero io era un cimitero di difensori, vi spiego perchè…”

Porto, Pepe attacca il Real Madrid: “Quando c’ero io era un cimitero di difensori, vi spiego perchè…”

Dopo quasi 12 anni Pepe torna al Porto: il difensore brasiliano duro nei riguardi del club di Florentino Perez

Képler Laveran Lima Ferreira, meglio noto solamente come Pepe, è ufficialmente un nuovo giocatore del Porto.

Dopo quasi 12 anni dal suo addio, il classe ’93 – che ha rescisso il contratto che lo legava ai turchi del Besiktas, torna sul campo di gioco dello stadio Dragao a 35 anni suonati: l’ex difensore del Real Madrid, campione d’Europa nel 2016 con il suo Portogallo, giocherà nel club allenato da Sérgio Conceição per i prossimi due anni e mezzo, avendo firmato un contratto fino al 2021.

A poche ore dalla sua presentazione, Pepe, orgoglioso di aver scelto di vestire nuovamente i colori che ha difeso dal 2004 al 2007, è tornato a parlare della sua avventura con la maglia dei Blancos, con cui ha vinto tre Champions League. Intervenuto ai microfoni del sito ufficiale del Porto, il brasiliano ha speso parole pesanti nei riguardi del club di Florentino Perez“Quando sono arrivato al Real Madrid, sembrava un cimitero. Un cimitero di difensori centrali. Ogni difensore che arrivava, anche grandi giocatori con un nome già affermato, non riusciva a durare in squadra, praticamente non rimaneva nessuno. Restavo solo io – ha puntualizzato -, ogni volta. Nessuno è riuscito a imporsi come ho fatto io in questi anni”.

Al Porto, Pepe, ritroverà Iker Cassilas, con cui ha condiviso dei bellissimi momenti a Madrid: “Ritrovare Iker? Sono molto felice, forse sapere che c’era lui qui può aver influenzato la mia decisione. Quando sono arrivato qui a Oporto gli ho fatto la stessa domanda che mi lui mi ha fatto quando sono arrivato io al Real Madrid: “Sai parlare spagnolo?’”, e io gli ho detto: “Tu invece sai parlare portoghese?”, e la sua risposta è stata che è bravino, capisce, ma si vergogna un pò a parlare non alla perfezione. Ma è meglio di me quando sono arrivato io in Spagna – ha concluso –“.

 

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