TRAPANI-PALERMO, LE PAGELLE DI MEDIAGOL

TRAPANI-PALERMO, LE PAGELLE DI MEDIAGOL

Di Fabrizio Anselmo
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Di Fabrizio Anselmo

Il carro armato rosanero marcia anche sul Trapani di Boscaglia proseguendo spedito il proprio “Risiko” alla conquista della Serie A. L’armata di Beppe Iachini è una vera e propria corazzata, dai dadi del suo timoniere esce sempre il massimo punteggio e gli avversari non possono che crollare sotto i colpi precisi dei suoi interpreti. Agli avversari, come in ogni gioco di società, non resta che attaccarsi alla sfortuna o agli episodi, ma la marcia inarrestabile della capolista prosegue a ritmi da capogiro. Anche oggi migliore in campo Kyle Lafferty, ogni sua prestazione è una vera e propria guerra sportiva, peggiore in campo Davide Di Gennaro per non aver saputo sfruttare al meglio la maglia da titolare .


SORRENTINO 6 mai veramente impegnato dal Trapani si limita a tenere alta l’attenzione della difesa e ad uscire un paio di volte in anticipo sulle verticalizzazioni dei granata.

VITIELLO 6,5 Gambino e Mancosu sono due clienti scomodi ma in suo aiuto accorre più volte Pisano che raddoppia sulla destra. Prestazione convincente.

MILANOVIC 6,5 tra i più pericolosi in avanti su palla inattiva, in difesa concede poco svettando più in alto di tutti anche se viene messo più volte in difficoltà dalla rapidità di Gambino.

ANDELKOVIC 6,5 poco elegante ma incredibilmente concreto, sfrutta al massimo la propria fisicità costruendo un vero e proprio bunker attorno a Sorrentino.

 PISANO 6 praticamente inesistente in avanti, bada a garantire copertura sulla fascia destra facendo da elastico tra difesa e centrocampo. Il suo è sicuramente un lavoro sporco, ma indubbiamente indispensabile nell’equilibrio tattico dei rosa.

 BOLZONI 6,5 solito lavoro oscuro, stringe le maglie del centrocampo ed impedisce ai portatori di palla del Trapani di impostare “razionalmente”: dalle sue parti o si gioca di prima o la palla viene magneticamente attratta dai suoi piedi.

DI GENNARO 5,5 Iachini lo getta nella mischia con la speranza di trovare la superiorità a centrocampo ma il numero dieci rosanero delude le aspettative. Eccessivamente inchiodato dietro la linea della palla, non fa da collante tra i reparti, finendo per inseguire ogni pallone senza toccarne uno che sia veramente decisivo. Da dimenticare anche le due conclusioni al volo dal limite dell’area. Dalla sua però il lungo periodo senza scendere in campo e l’assenza di una prima punta “fisica” in grado di raccogliere le sue verticalizzazioni. Rimandato, non bocciato.

  •  LAFFERTY 7 (dal 59’) basterebbe scrivere “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” per sintetizzare la prestazione di Kyle Lafferty, il guerriero rosanero. Il suo ingresso spacca in due il match, i rosa arretrano il baricentro, stringono le maglie e sfruttano la fisicità del nordirlandese per dare respiro alla manovra e ripartire in contropiede. Il gol è una conseguenza del lavoro settimanale, non una casualità del momento.

BARRETO 6,5 consapevole che le sue sortite offensive limitano il raggio d’azione di Lazaar, preferisce rimanere sulla trequarti senza spingersi troppo in avanti. Il moto perpetuo suo e di Bolzoni impediscono ai granata di superare indenni il centrocampo rosanero.

LAZAAR 6,5 chi parlava di un Lazaar dedito solamente alla fase offensiva, dopo la prestazione odierna dovrà ricredersi. Pungente in avanti, dove sforna cross in continuazione, è in fase difensiva che gioca la miglior partita nella partita, agendo da difensore aggiunto e chiudendo gli spifferi tra difesa e centrocampo sul fronte sinistro.

VAZQUEZ 7 giocatore chiave nello scacchiere di Iachini, è il bersaglio prediletto dei tacchetti dei giocatori del Trapani che fanno più volte amicizia con le sue caviglie. Nonostante le attenzioni riservate, “el Mudo” continua a danzare ed al 62’ sforna l’assist per Lafferty che consente ai rosa di proseguire la cavalcata.

  • NGOYI S.V. (dall’84’) pochi minuti ma ben giocati, mette i suoi centimetri a disposizione della squadra e serra ancora di più le maglie del centrocampo rosanero.

DYBALA 6,5 partita di quantità ma soprattutto qualità, l’argentino svaria su tutto il fronte offensivo spostandosi da sinistra a destra con rapidità senza dare punti di riferimento agli avversari. Prezioso anche in fase di copertura, dove è il primo ad iniziare il pressing, incanta con dei colpi di tacco precisi e mai fini a se stessi. Unica nota stonata il colpo di testa sprecato malamente al 55’ quando, dopo una pennellata di Vazquez, totalmente solo al centro dell’area, spedisce il pallone sul fondo invece di metterla dentro.

  • BELOTTI S.V.(dal 75’) la sgroppata palla al piede al novantunesimo, inseguito da quattro giocatori del Trapani che provano in tutti i modi di portarsi a casa una tibia come souvenir fa capire che: 1) Belotti è forte; 2)Belotti è ingenuo. Sul perché sia forte è persino inutile spendere due parole, sul perché sia ingenuo anche, ma facciamolo lo stesso: al 91’ in vantaggio di un gol, mentre il Trapani gioca le sue ultime chance di agguantare il pareggio in un forcing disperato, è necessario, se non obbligatorio, guadagnare secondi preziosi consentendo ai rosa di respirare magari cercando il contatto con un pizzico di malizia piuttosto che puntare la porta e finire per consegnare il pallone agli avversari. Peccato veniale, sia chiaro.

IACHINI 7 sceglie di dare spazio a Di Gennaro per fare rifiatare Maresca ma corregge il tiro giocandosi il jolly Lafferty ed arretrando Vazquez e Dybala. Come più volte sottolineato dal tecnico, ogni partita ha tante partite e, fin ora, Beppe Iachini le sta vincendo tutte. Chapeau.

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