ZAMPARINI: “LO STATO DISTRUGGE NOSTRI PROGETTI”

ZAMPARINI: “LO STATO DISTRUGGE NOSTRI PROGETTI”

“L’Italia? Un Paese da commissariare. Che le decisioni le prenda uno e uno soltanto, così, almeno, si potrà sperare di andare avanti, di fare progresso, di creare posti di lavoro. E di.

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“L’Italia? Un Paese da commissariare. Che le decisioni le prenda uno e uno soltanto, così, almeno, si potrà sperare di andare avanti, di fare progresso, di creare posti di lavoro. E di uscire dal pantano degli orpelli, delle leggi e delle leggine che ha reso pazzesco questo nostro straordinario Paese”. È breve, schietto e franco Maurizio Zamparini: il presidente del Palermo ha rilasciato a ‘Il Giornale’ un’interessante intervista sul mondo della politica, sulle problematiche all’ordine del giorno nel nostro Paese, impedimenti che poi lo stesso numero uno del club di viale del Fante ritrova nel mondo del calcio. “Che cosa significa essere un imprenditore in Italia? Significa essere disposti ad affrontare ogni giorno un percorso ad ostacoli – ha aggiunto Zamparini -. Una maratona tra i cavilli e anche, diciamocelo, tra le idiozie inventate da funzionari zelanti ma ottusi per complicare ciò che negli altri Paesi viene semplificato per metterti in condizione di costruire e di dare lavoro subito. In Italia le istituzioni sono impolverate. Non c’è alcuna politica di buon senso – anche quella che il giovane e ottimista Renzi pensa di poter condurre – che riuscirà mai a scalzare quella burocrazia, quello strapotere dei funzionari dei Comuni, delle Regioni, dello Stato che, ogni giorno, distruggono i nostri progetti, le nostre imprese. Vede io dico ai burocrati, attaccati al denaro e alle poltrone: statevene a casa. Vi paghiamo, continuiamo a pagarvi fino alla pensione, ma statevene a casa. Così almeno non fate più danni”.

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