Vitiello: “Rientro frutto della casualità. Ho fatto vedere chi sono, spero tocchi ancora a me”

Vitiello: “Rientro frutto della casualità. Ho fatto vedere chi sono, spero tocchi ancora a me”

“Il mio rientro è frutto, in qualche modo, della casualità. Sappiamo qual è la situazione. Non tocco l’argomento Munoz, non mi compete, non sarebbe corretto, situazioni private.

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“Il mio rientro è frutto, in qualche modo, della casualità. Sappiamo qual è la situazione. Non tocco l’argomento Munoz, non mi compete, non sarebbe corretto, situazioni private che il Chiqui affronta da solo”. Lo ha detto Roberto Vitiello, intervistato dal Corriere dello Sport. Il difensore del Palermo ha commentato la scelta del tecnico, Giuseppe Iachini, di non schierare Ezequiel Munoz contro la Roma. “Zamparini non ne fa mistero, la scelta è dell’allenatore che ci vede tutti i giorni e ha la temperatura dello spogliatoio. Ho solo approfittato dell’occasione. Spero tocchi ancora a me, magari fino al termine della stagione – ha dichiarato Vitiello -. Sono stato chiamato in causa e ho fatto vedere che ci sono. L’allenatore ha perso una decisione tecnica più che scavare in chissà quale mondo di affetti. Iachini ci fa sgobbare, studia l’avversario, guarda cinque, sei partite prima di ogni sfida. Ha fatto le sue valutazioni e in base a quelle ha puntato sul sottoscritto. Sinceramente nessuna parola. È stata una settimana normale, se potervi intuire di giocare, non ne avevo la certezza. Il giorno della partita l’ho saputo leggendo la formazione”.

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