PRIMOPIANO:PESCARA-PALERMO 1-2 COMMENTO

PRIMOPIANO:PESCARA-PALERMO 1-2 COMMENTO

di Leandro Ficarra
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di Leandro Ficarra

Il Palermo sa solo vincere. Ancora un successo, il quarto consecutivo, per la compagine rosanero che tiene a debita distanza l’Empoli ed allunga ulteriormente sul terzo posto. Il blitz maturato all’Adriatico ha l’impronta fortissima di Beppe Iachini. Inappuntabile il tecnico marchigiano nella lettura tattica del match e nella rotazione degli uomini. Palermo protagonista di un primo tempo che ha rasentato la perfezione. I rosa hanno aggredito il match con la consueta personalità, irretendo ben presto il quotato avversario. Squadra alta, corta, compatta. Feroce nel recupero palla, lucida nell’impostazione della manovra, perfetta nella fase di non possesso. Il vantaggio firmato Dybala, su assist di capitan Barreto, era la logica conseguenza di una prima frazione in cui il Palermo ha monopolizzato la scena, inaridendo le fonti di gioco abruzzesi con irrisoria facilità. I primi dieci minuti della ripresa registravano un cambio di copione. Cosmi optava per l’inserimento di Mascara e Cutolo per elevare cifra tecnica e pericolosità dei suoi. Complice anche il notevole dispendio di energie dei rosa, i biancazzurri guadagnavano metri e salivano di intensità costringendo il Palermo a difendersi più basso. Giungeva così il pari firmato Mascara,lesto a sfruttare un cross di Salviato, che riaccendeva l’entusiasmo dei padroni di casa. Qui è stato bravo il Palermo a non perdere la bussola. Barreto e compagni hanno riordinato le idee e Iachini ha mutato i connotati del reparto offensivo. Con l’inerzia della manovra in mano alla squadra di Cosmi, il tecnico rosa ha richiamato i due esausti frombolieri argentini Dybala e Vazquez per Lafferty e Belotti. I centimetri dell’ex Sion e l’esplosività del Gallo erano gli ingredienti ideali per far salire e respirare una squadra che si stava schiacciando troppo. La certezza di trovare nei due avanti rosa due riferimenti ideali anche sul lungo, ha tolto pressione ai centrocampisti di Iachini ed ha spezzato il ritmo del forcing pescarese. Proprio Belotti riassaporava la gioia del gol dopo mesi di calvario, incornando all’incrocio un corner calciato da Barreto, col tempismo e la veemenza del centravanti di razza. L’ingresso di Ngoyi, in luogo di Maresca colpito duro alla testa, irrobustiva l’argine in mezzo al campo. L’Ultimo quarto d’ora scorreva così senza particolari sussulti, con un presidio attento della propria area di rigore ed una gestione intelligente della sfera votata a congelare il risultato. Inestimabile il valore di questa vittoria. In primis per l’autorevolezza con cui è stata conseguita al cospetto di uno degli organici più attrezzati del torneo. Tre punti che sono un messaggio chiaro al campionato e ribadiscono che il Palermo, forte della sua chiara superiorità, vuole correre spedito verso il traguardo, senza tentennamenti e speculazioni di sorta.
Dybala e Belotti hanno griffato questa gara. Iachini l’ha brillantemente preparata. Confermando Vazquez e Dybala, puntando su Milanovic per arginare Sforzini nel gioco aereo, scegliendo Pisano per limitare al minimo l’esuberanza della catena di sinistra abruzzese composta da Rossi e Ragusa. Quindi cambiando morfologia del tandem offensivo quando le contingenze tattiche del match lo hanno richiesto, inserendo Lafferty, decisivo per alzare il baricentro e Belotti autore del gol vittoria. Gestione strategica impeccabile per il tecnico rosanero, che ha dimostrato una volta di più equilibrio e sagacia nel preparare il match, acume nel leggerlo in corsa apportando i dovuti correttivi.

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