PRIMO PIANO: INTW ESCLUSIVA DELLI CARRI

PRIMO PIANO: INTW ESCLUSIVA DELLI CARRI

In vista della sfida tra Pescara e Palermo, gara in programma all’Adriatico sabato alle ore 15.00, Leandro Ficarra della redazione di Mediagol.it ha intervistato in esclusiva il direttore.

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In vista della sfida tra Pescara e Palermo, gara in programma all’Adriatico sabato alle ore 15.00, Leandro Ficarra della redazione di Mediagol.it ha intervistato in esclusiva il direttore sportivo Daniele Delli Carri che in passato ha lavorato per tre stagioni nel club abruzzese e nel Genoa.

Che tipo di gara sarà quella dell’Adriatico tra la formazione di Serse Cosmi e i rosanero di Iachini?
“Sicuramente sarà una partita importante per il campionato, anche se il Pescara era partita con delle ambizioni e si è ritrovata in un’altra posizione. Anche il Palermo ha sostituito l’allenatore. Per il Pescara è un po’ la partita dell’anno, dovrà far punti per riagganciare i playoff e inseguire il secondo posto che è a portata di mano. Il Palermo secondo me ha un organico superiore a tutte le squadre, anche al Pescara. Però sicuramente il Pescara è una delle pretendenti al secondo posto. Le dichiarazioni di Cosmi sono mirate a dare una iniezione di fiducia ai suoi. Se poi fosse partito lui dall’inizio o meno è una considerazione che lascia il tempo che trova. Marino in un certo frangente aveva uno score di 8 vittorie e due pareggi in 10 partite. Poi la squadra ha avuto un crollo psicologico e si è deciso di cambiare per un discorso di risultati. Dopo tutte quelle sconfitte consecutive era difficile non cambiare. Si è preso un allenatore della caratura di Cosmi e la squadra al momento sta rispondendo. Io sono legato fondamentalmente alla società del Pescara, sono stato lì due anni e mezzo. Al di là di questo tuttora ci sono giocatori che ho portato io come Ragusa, Brugman, Balzano, Capuano, Sforzini e tanti altri a cui sono legato”.

Il Palermo va particolarmente ritoccato in Serie A o può fare subito bene?

“Sicuramente qualche ritocco in Serie A lo devi fare, però è una squadra che ha una qualità sia fisica che tecnica superiore alle altre di B. Non ha bisogno di grandi ritocchi, ma di interventi mirati, questo è indubbio. Sono convinto che questa è una squadra allestita per stravincere. Iachini ha pensato bene di comporla sotto l’aspetto mentale, solo adesso sta lavorando per farla giocare in un certo modo. Iachini è un allenatore vincente e lo ha dimostrato coi fatti anche in questa stagione”.

Il Palermo è la terza formazione più giovane dell’intero campionato di Serie B. Su quale giovane rosa scommetterebbe?
“Un giocatore che mi piace tanto è Lazaar, però poi ho scoperto questa maturità di Belotti che non pensavo avesse un impatto così devastante. Peccato per gli infortuni, comunque sono due giocatori sui quali punterei. Dybala ha talento, ma è ancora inespresso. Munoz ha già dimostrato nonostante la giovane età di essere molto affidabile”.

Iachini è specializzato nelle promozioni dalla B alla A. Ma va bene anche per la massima serie?
“C’era un tempo in cui Novellino era il vincente della categoria, era stato etichettato come l’uomo della B, ma sono etichette che lasciano il tempo che trovano. Ci sarà tutto il tempo per cimentarsi anche in categoria superiore. Sicuramente per caratteristiche può fare la Serie A tranquillamente, però in questo momento i numeri parlano in questo modo ed è un allenatore vincente in Serie B”.

Capitolo Lodi: quanto è stato vicino al Palermo?
“Il discorso era che Lodi poteva andare a Palermo già quest’inverno, perché era una richiesta espressa di Iachini. Però la categoria non allettava il giocatore e quindi l’affare non si è concretizzato. In inverno Lodi ha rifiutato il Palermo perché non voleva scendere di categoria, ma col fatto che il Palermo può tornare in Serie A diventa una cosa fattibile nella prossima stagione. Barreto e Dybala li avevo chiesti al Genoa? Barreto no”.

La corsa alla promozione rimane ancora aperta. Come la vede lei?
“Oggi la promozione diretta vede favorite le due siciliane, Palermo e Trapani. Il Trapani gioca un buon calcio, è in una posizione di classifica eccellente e le metterei come favorite. Poi anche l’Empoli, il Lanciano, il Latina. Le altre un po’ più dietro“.

Nella scorsa sessione di mercato estiva Abel Hernandez è stato ad un passo dal vestire la maglia del Genoa. Può raccontarci cosa è successo poi?
“Lo abbiamo trattato costantemente per 15-20 giorni, poi Hernandez ha preferito rimanere a Palermo e il club non lo voleva più cederepoi Hernandez ha preferito rimanere a Palermo per vincere e fare un campionato da protagoinsta, contestualmente il club non lo ha voluto più cedere. La volontà del calciatore è stata decisiva”.

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