Perinetti-Mediagol: “Cardinaletti? Zamparini non ha digerito una cosa. La mia sul Mudo, Barreto e Dybala”

Perinetti-Mediagol: “Cardinaletti? Zamparini non ha digerito una cosa. La mia sul Mudo, Barreto e Dybala”

Tra poco più di ventiquattr’ore, il Palermo di Beppe Iachini affronterà la Juventus di Massimiliano Allegri in una delle gare che promettono maggior spettacolo nella 27esima.

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Tra poco più di ventiquattr’ore, il Palermo di Beppe Iachini affronterà la Juventus di Massimiliano Allegri in una delle gare che promettono maggior spettacolo nella 27esima giornata di Serie A. In vista della gara dello stadio “Renzo Barbera“, la redazione di Mediagol.it ha intervistato in esclusiva il doppio ex, Giorgio Perinetti: per il dirigente romano due anni da responsabile del settore giovanile del club torinese e svariate stagioni da consigliere d’amministrazione della società di viale del Fante.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

“Addio Cardinaletti? Ecco cosa non è piaciuto a Zamparini. Lui aveva certi compiti…”
“Conosco pochissimo Cardinaletti, l’ho incontrato giusto un paio di volte, ma nell’ambiente me l’hanno descritto come una persona di equilibrio, che ha avuto un buon impatto con la società. E’ stato preso per curare il comparto amministrativo della società, il presidente sembra non aver gradito, leggendo le sue dichiarazioni, un qualche intervento in ambito tecnico. Ognuno deve fare il suo ruolo e partecipare esclusivamente a quello che si è chiamati a fare. Il presidente cura gli ambienti tecnici e generali, ed è molto attento alle dinamiche tra direttore sportivo, allenatore e dirigenza, è frequente che chi entra nel calcio cerca di partecipare in qualche modo agli eventi sportivi, è una cosa inevitabile per chi ama il calcio. Era anche un buon giocatore a livello giovanile e quindi questo potrebbe aver creato qualche equivoco. Questo è quello che appare, ma non conosco i fatti e le persone”.

“Palermo, spiego cosa è successo a Cesena. Questo gruppo non staccherà la spina. Vedrete, con la Juve…”
“Ho sempre riconosciuto a questo gruppo grandi valori morali, di comportamento. Sono dei ragazzi che hanno fatto dell’unione tra di loro una forza. Non è una squadra che può mollare all’improvviso, anche se in una stagione ci possono essere dei momenti particolari – premette il dirigente romano -. Si affrontavano squadre che lottano per salvarsi, poi giocare alle 12.30 è anti-calcistico. Cesena ed Empoli sono squadre che mantengono lo spirito garibaldino della B. Penso che i rosanero faranno una grande partita già sabato sera, contro la Juve penso a una grande partita della squadra di Iachini”.

“Questione Barreto? Problema tutto italiano, solo una persona può decidere se è il caso di impiegarlo”
“Iachini è una garanzia, gestirà lui Barreto da qui alla fine se avrà la testa al Palermo. Saprà sicuramente cosa fare. Questo fatto che i giocatori a scadenza di contratto devono essere gestiti diversamente è una cosa tutta italiana. All’estero si dà sempre il meglio di loro fino all’ultimo e poi cambiano squadra. E’ vero che è difficile da accettare che un giocatore cambi squadra, ma bisogna accettarlo. Però fino a che Iachini si occuperà della cosa non ci sarà di che preoccuparsi, se vedremo Barreto in campo sarà perché è concentrato al massimo sul Palermo. I rosanero hanno fatto una buonissima offerta a Barreto, è la Sampdoria che ha offerto una cifra fuori mercato, successo anche con Maisander, cercato da squadre italiane. Sono offerte fuori mercato per il livello dei giocatori, con tutto il rispetto. Ero convinto che Barreto volesse rimanere, ma la Sampdoria ha fatto un’offerta davvero fuori mercato, avrebbe messo in crisi qualunque giocatore”.

“Futuro Dybala? Solo un club in Italia ha possibilità concrete di acquistarlo”
“Parlo di sensazioni, ma credo che la Juventus possa essere interessata a Dybala e possa avere anche le armi per gestire una trattativa molto delicata che dovrà coinvolgere il Palermo, l’agente Triulzi e agenti vecchi e nuovi. Certo, se si coinvolgono anche giocatori nella trattativa le italiane possono sperare di farcela, mentre se si parla solo di denaro le inglesi e le tedesche sono avvantaggiate”.

“Vazquez può restare in rosa solo in un caso. Certe offerte…”
“Vazquez può giocare ancora a Palermo l’anno prossimo? Perché no. Così come avverrà per Dybala, anche in questo caso le offerte determineranno tutto. Il Palermo non è detto che voglia cambiare entrambi gli attaccanti. Se i rosa perfezionano l’addio di Dybala, possono limitarsi a quello, sarei possibilista sulla permanenza del Mudo”.

Perinetti: “Palermo l’anno prossimo potrebbe avere coppia di centrali tra le più forti della A. Quaison-Chocev? Dico la mia”
“Gonzalez si è confermato, è il giocatore affidabile visto al Mondiale, con Duarte formerà la coppia difensiva interessantissima del prossimo campionato italiano. Quaison e Chochev sono giovani e non vanno assillati. Mi pare che Chochev sia più definito nel ruolo, ma è più timido, deve crescere in personalità. Quaison è stato presentato come regista, ma non lo è, Iachini ci sta lavorando per trovargli una collocazione precisa. Il Palermo ha anche Lazaar che ha grandi mezzi e sta migliorando anche in fase difensiva”.

“Jajalo risponde bene. Scopriremo presto se può essere solo vice-Maresca”
“Jajalo? L’ho incrociato per caso a Siena, lui voleva andare via quando io sono arrivato. Giocava esterno, ma voleva andar via per forza. E’ stato riproposto in un ruolo completamente diverso e sta rispondendo alle aspettative. Il croato bisognerà valutarlo nel prosieguo della stagione: vedremo se può essere solo un’alternativa a Maresca o addirittura un uomo guida del Palermo. Lo scopriremo nelle prossime partite”.

“Sorrentino-Ujkani? Siamo a un bivio. L’anno prossimo soltanto uno resterà rosa”
“Il rendimento di Sorrentino è stato altissimo, Ujkani è una buona soluzione e quando viene chiamato in causa risponde bene. Gli agenti vogliono chiarezza, è normale quando si hanno dei portieri del genere. Sorrentino è la certezza assoluta, Ujkani è un portiere valido, però bisognerà capire anche che offerte arriveranno, altrimenti si fa il conto senza l’oste. Quello che posso dire è che dubito che l’anno prossimo possano rimanere entrambi”.

“Progetto nuovo stadio? Piango all’idea di lasciare il Barbera. Vera priorità è un’altra”
“Nuovo stadio e centro sportivo? So che la società ci lavora da tempo. In Italia ci sono tantissimi vincoli e quindi è complicato. Mi auguro per il Palermo che velocemente si concretizzi il progetto del centro sportivo. Una società col centro sportivo di proprietà fa crescere il patrimonio sportivo di 3-4 punti l’anno. Questo fa crescere il patrimonio tecnico, la fidelizzazione con la società, anche con gli stranieri. Quando un calciatore arriva vuole subito vedere dove ci si allena, quindi è una cosa molto importante. Lo stadio spero pure che venga, ma mi fa piangere pensare di abbandonare la Favorita, uno stadio che a differenza di tanti impianti italiani quantomeno non ha pista e quindi fa comunque godere la partita”.

“Il mio rapporto attuale con Zamparini. Ecco quando conto di tornare al Barbera”
“Quando mi rivedrete al Barbera per poter tifare il Palermo dal vivo? Punto al match Palermo-Milan in prossimità della Pasqua: attualmente attraverso un momento un po’ particolare, spero per quella data di essere più sereno e poter tornare a tifare Palermo dal vivo. Continuiamo a sentirci, ogni tanto ci telefoniamo a vicenda, c’è sempre stima reciproca che non è mai cambiata nonostante gli alti e bassi professionali. Per me è importante questo aspetto”.

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