Palermo-Genoa 1-0: El Kaoutari e il gol che non ti aspetti. Iachini fa l’impresa in extremis senza punte ma con tante idee

Palermo-Genoa 1-0: El Kaoutari e il gol che non ti aspetti. Iachini fa l’impresa in extremis senza punte ma con tante idee

Il gol che non ti aspetti. Il marcatore che non ti aspetti. Abdelhamid El Kaoutari è l’eroe della giornata in casa rosanero. E’ il marocchino ex Montpellier a regalare i primi tre punti al.

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Il gol che non ti aspetti. Il marcatore che non ti aspetti. Abdelhamid El Kaoutari è l’eroe della giornata in casa rosanero. E’ il marocchino ex Montpellier a regalare i primi tre punti al Palermo di Beppe Iachini, vincitore questa sera per 1-0 sul Genoa di Gasperini, nel primo turno del nuovo campionato.

Primo tempo – Nessuna sorpresa nello scacchiere di Beppe Iachini, costretto a giocare senza una vera e propria prima punta. Scelte obbligate per il tecnico rosanero che schiera Quaison al fianco di Franco Vazquez. Risultati? Non proprio positivi. Il Mudo, infatti, si abbassa spesso per ricevere palla ed impostare, e lo svedese – che centravanti non è – riscontra molteplici difficoltà. Per lo più la difesa siciliana non riesce a tenere testa alle incursioni del Genoa e la prima mezzora fa infuriare il mister marchigiano, spettatore di un paio di miracoli a firma Sorrentino sui tentativi del Grifone. “Bisogna inventarsi qualcosa… e subito!”, pensa Iachini. Dentro Trajkovski, fuori Ivaylo Chochev, non entrato adeguatamente nell’incontro. Entra il macedone e il Palermo cambia volto. Tridente d’attacco e 3-4-1-2, in cui Rigoni e Jajalo invertono le proprie zone di pertinenza. I rosa iniziano a collezionare azioni nitide, ma il gol viene solamente sfiorato. Ad andarci più vicino è Rigoni stesso che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpisce il terzo legno stagionale (se si include la gara di Coppa Italia contro l’Avellino). La prima frazione termina dunque sullo 0-0.

Secondo tempo – Il Palermo ritrova l’entusiasmo perduto e la ripresa comincia sulla falsa riga del primo. I rosa attaccano in massa e la fiducia riacquisita dalla retroguardia permette ai centrocampisti di osare un po’ di più. Eccezion fatta per qualche spunto organizzato da Olivier Ntcham (frizzante e fisico attaccante rossoblù), il Genoa di Gasperini non è in grado di rendersi pericoloso dalle parti di Sorrentino nella seconda frazione della gara. I siciliani continuano a battagliare e creare occasioni, ma il gol non arriva. Ad opporsi al colpo di testa di Trajkovski al 59′ sono le mani di Lamanna; mentre a sbarrare la strada a uno splendido tiro dalla distanza di Franco Vazquez è la seconda traversa dei rosa nel match di stasera. Nemmeno a farlo apposta. Dopo i venti legni colpiti nella passata stagione, la banda di Iachini ha già totalizzato quattro pali in due partite (includendo la gara di Coppa Italia contro l’Avellino). Il Palermo può certamente recriminare per la sfortuna, ma anche per una svista arbitrale: nel cuore del secondo tempo, vi è da segnalare un tocco di mano (involontario?) ad opera di Tino Costa dopo un dribbling in area di Jajalo. Irrati non ravvisa nulla e lascia correre, sotto i fischi dei 22mila del Barbera. Iachini vuole la vittoria, mescola le carte e fa rifiatare Rigoni: al suo posto Oscar Hiljemark che va a posizionarsi sul centro-sinistra. Tanta corsa e molta proposizione per l’ex Psv che si incarica inoltre dei calci piazzati. E, proprio sugli sviluppi di una punizione ben calibrata dallo svedese classe ’92, arriva il gol della liberazione. Abelhamid El Kaoutari (1 gol in 145 partite giocate quando vestiva la maglia del Montpellier) segna di prepotenza e regala la vittoria al Palermo in extremis. 1-0 e tre punti per i rosa.

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