Palermo-Fiorentina: le pagelle di Mediagol.it. 6,5 a Jajalo, 7 a Rigoni

Palermo-Fiorentina: le pagelle di Mediagol.it. 6,5 a Jajalo, 7 a Rigoni

Nella giornata del saluto di Paulo Dybala ai tifosi del Renzo Barbera, il Palermo cade per la quinta volta in stagione tra le mura amiche: è la Fiorentina di Vincenzo Montella a piegare i.

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Nella giornata del saluto di Paulo Dybala ai tifosi del Renzo Barbera, il Palermo cade per la quinta volta in stagione tra le mura amiche: è la Fiorentina di Vincenzo Montella a piegare i rosanero dell’ex Beppe Iachini. E proprio un altro ex, Josip Ilicic, apre le marcature al 23′. Al suo fantastico gol seguono le reti di Jajalo, Gilardino, Rigoni (il nono centro in campionato) e di Marcos Alonzo. Ecco le pagelle e i giudizi di Mediagol.it.

Sorrentino 6,5. Nonostante abbia recuperato il pallone dal suo sacco per ben tre volte, va premiato l’atteggiamento sempre grintoso e mai arrendevole di un portiere che, a 36 anni, continua a trasformare le proprie parate in punti preziosi in termini di classifica. Checché ne dicano gli esperti di mercato, il matrimonio coi rosanero può continuare: lo vuole Zamparini, lo vogliono i tifosi. Lui desidera essere titolare e coi siciliani avrà ancora modo di essere il numero uno.

Vitiello (uscito al 59′) 6. E’ uno dei giocatori preferiti da Beppe Iachini. Classe operaia al potere. Il suo contributo raramente viene messo in evidenza da giocate che rimangono impresse nella mente, ma i movimenti da lui compiuti e le chiusure effettuate rendono felice il suo allenatore.

Gonzalez 6,5. E’ il faro della difesa. Con lui Zamparini ha trovato l’America. Sempre presente, sempre puntuale. Il costaricense è una delle sorprese più interessanti del campionato del Palermo. Anche quest’oggi pochissimi gli errori del n.12, anzi solo uno: la lettura dell’azione che ha portato alla rete di Marcos Alonzo. Per il resto, solo elogi … e un auspicio: vederlo accanto a Oscar Duarte – suo connazionale – nella prossima stagione a Palermo.

Andelkovic 6. Pochi compiti difensivi nella gara di quest’oggi per lo sloveno che si è trovato più volte dalle parti di Neto nell’area di rigore viola. Mai, però, vicino al gol, il difensore classe ’86. L’ex Maribor è parso più attento e più deciso rispetto ad altre uscite, nel corso del match odierno.

Quaison 6. Difensore centrale e portiere. Questi gli unici ruoli che lo svedese non ha interpretato fin qui, da quando si trova al Palermo. Per alcuni minuti oggi, Beppe Iachini gli ha chiesto anche di agire da terzino difensivo, quando Belotti ha preso il posto di Vitiello. A differenza di altre partite in cui è riuscito a dare la propria impronta, l’ex Aik Solna ha fatto fatica a mettersi in mostra nella gara del Barbera. Da sottolineare, comunque, la duttilità del classe ’93.

Rigoni 7. Iachini ha trovato l’attaccante per l’anno prossimo. Si muove nell’area avversaria come fosse nel salotto di casa sua. Si trova fin troppo a suo agio a sgusciare tra le maglie dei difensori ‘nemici’: oggi nono centro stagionale per l’ex Chievo, -4 da Paulo Dybala. Attualmente Rigoni è uno dei pochi punti fermi del Palermo del futuro: chi vuole farselo scappare dopo averlo visto giocare e segnare?

Jajalo 6,5. Dopo quattro mesi e 14 partite in maglia rosanero, ecco finalmente il primo gol col Palermo. Grazie al lavoro quotidiano, il croato è riuscito a ribaltare le gerarchie di Iachini, facendo accomodare in panchina un big come Enzo Maresca. Preciso e dotato di grande fosforo l’ex Rijeka che, senza discussione, verrà riconfermato dall’area tecnica di viale del Fante.

Della Rocca (uscito al 66′) 6+. Si tratta di una bella sorpresa di questo finale di campionato. A causa di un fastidioso problema fisico, il centrocampista classe ’87, è stato costretto a guardare il campo con il binocolo per diversi mesi. Chiaramente non è una prima scelta in quel ruolo (oggi ha giocato approfittando dell’assenza di Chochev per squalifica), ma Iachini sa di poter far affidamento su di lui.

Lazaar (fino al 77′) 6. In una stagione giocata ad alti livelli ci può stare una giornata così e così. Ci si attendeva il solito Lazaar tutto pepe sulla fascia di sinistra, ma – complice il peso dell’attacco viola, l’esterno marocchino ha dovuto contenere le sgroppate verso l’area avversaria.

Vazquez 6,5. Le sue partite vanno analizzate attentamente. Quando il Palermo cala, Franco Vazquez entra in partita. Il Mudo ha acquisito tanta fiducia nei propri mezzi e riesce a mettersi in luce, quando la barca sta affondando. Anche oggi, nel momento in cui i rosanero avevano perso il pallino del gioco, l’ex Belgrano ha provato a tirar fuori dal cilindro alcune giocate che hanno rimesso in partita i siciliani. Rimarrà? Zamparini dice di sì, ma gli scenari del mercato sanno essere sorprendenti fino all’ultimo giorno valido per portare a termine trattative.

Dybala (cap.) 7. Era la sua giornata. A capirlo è stato il pubblico del Barbera che lo ha applaudito per tutti e novanta i minuti; a capirlo è stato Zamparini che ha voluto presenziare all’ultima in casa del suo gioiello; a capirlo sono stati i giocatori della Fiorentina che hanno giocato a chi abbatteva prima il bomber promesso alla Juventus. Tra un tackle e l’altro, il n. 9 argentino ha avuto modo anche di dare spettacolo, sebbene in maniera contenuta.

Belotti (dal 59′) 6. Un colpo di testa deviato in angolo da Neto e poco altro. Il vero Andrea Belotti si fa attendere, ma i tifosi del Barbera hanno pazienza. Non lo hanno fischiato quando oggi, appena entrato, ha mancato un controllo fin troppo elementare; non lo hanno criticato quando – in altre occasioni – ha divorato gol clamorosi. Il Gallo vuole superare questo momento negativo, vuole rialzare la cresta. Sa che dalla prossima stagione avrà la piena responsabilità di sorreggere l’attacco rosanero.

Rispoli (dal 66′) S.V.

Daprelà (dal 77′) S.V.

Iachini 6+. Oggi si è concesso tanti esperimenti, forse troppi. Ma la scelta è fin troppo condivisibile se si ha la certezza di aver raggiunto l’obiettivo stagionale e, intanto, si ha la necessità di provare la squadra del prossimo campionato. Per alcuni minuti ha schierato Quaison persino da terzino difensivo, data l’uscita dal campo di Vitiello. Il suo 3-5-1-1 è in trasformazione: potrebbe diventare un 4-3-2-1 o un 3-4-3. Chissà cosa frulla nella mente del tecnico in vista dell’annata ventura. Molto dipenderà dal mercato e dalle riconferme. Nel frattempo sembrerebbe che non ci siano più dubbi legati alla permanenza del mister di Ascoli Piceno. Questo è poco, ma sicuro.

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