PALERMO-AVELLINO, LE PAGELLE DI MEDIAGOL

PALERMO-AVELLINO, LE PAGELLE DI MEDIAGOL

Di Fabrizio Anselmo
.

Commenta per primo!

Di Fabrizio Anselmo

Il Palermo archivia la pratica Avellino con un secco 2-0, gol di Barreto e Bolzoni, e prosegue la marcia solitaria in testa alla classifica. L’obiettivo Serie A, a nove giornate dal termine ed a sedici punti sui playoff (in attesa degli altri match), sembra ormai alle porte, adesso si deve puntare ai record per lasciare un segno indelebile nella storia del calcio italiano. Migliori in campo Munoz, Bolzoni, Barreto, Stevanovic e Lafferty, peggiore Maresca per le potenzialità inespresse anche in questo match.

SORRENTINO 6,5 non è mai facile tenere l’attenzione alta quando non si ricevono molti tiri in porta, due per la precisione oggi. Il portiere rosanero in questo senso è una garanzia, la sua saracinesca è costantemente abbassata. Tra poco metterà un cartello con su scritto “chiuso per ferie”.

MUNOZ 7 durante il forcing dell’Avellino finalmente si toglie l’accappatoio e le infradito e si esibisce in chiusure degne del miglior Thiago Silva. Dalle sue parti non si passa.  

  •  MILANOVIC S.V. (dal 33’ s.t.) subentrato per l’infortunio a Munoz, mantiene la posizione ed approfitta del supporto del centrocampo per restare praticamente asciutto.

 TERZI 6,5 partita ordinata, usufruisce della densità che garantiscono Munoz ed Andelkovic nella sua zona di competenza per uscire palla al piede.

ANDELKOVIC 6,5 solita sicurezza in fase di copertura, copre di fisico le palle lunghe facendo letteralmente sbattere gli avversari sulle sue spalle. In partita soffre la verve di Castaldo ma ne esce vincente nel computo finale.

 STEVANOVIC 7 suo il cross per il vantaggio siglato da Barreto, con la palla tra i piedi crea sempre la superiorità dribblando il marcatore diretto, mentre in copertura arretra praticamente sino alla linea di porta per togliere il passaggio al portatore.

  •  PISANO S.V. (dal 28’ s.t.) tanti traversoni ed un quasi assist di testa a Vazquez che la spara alta da due passi. Prezioso oltre che per il supporto in avanti, per i continui raddoppi sul suo versante di gioco. Concreto.

BOLZONI 7 giusto rendere merito al giocatore che più di tutti rappresenta lo spirito guerriero, umile e vincente di questo Palermo. L’ex Siena lotta su tutti i palloni, copre le cavalcate di Stevanovic, apre gli spazi con dei blocchi quasi da calcio a cinque ed oggi trova anche il gol. Senza i Bolzoni puoi vincere una partita, con i Bolzoni vinci il campionato.

 MARESCA 5,5 posizionato davanti la difesa per dare ordine e fare partire l’azione, soffre i raddoppi dell’Avellino che però consentono a Barreto e Bolzoni di agire con più liberta. Da migliorare alcuni disimpegni che appaiono troppo spesso approssimativi e pericolosi.

BARRETO 7 in moto perpetuo tra difesa ed attacco, non appena l’azione si sposta sul fronte opposto, si butta in area in attesa della palla giusta, che gli arriva al nono minuto del secondo tempo per la rete del vantaggio.

 LAZAAR 6,5 toglie ossigeno a Zappacosta, che si sposta costantemente al centro per prendere palla, ed è molto attento in fase di copertura, tanto da soffrire le percussioni di Barreto che lo inchiodano a centrocampo. A riprova della prestazione di sacrificio, la cavalcata palla al piede al 93’ che mostra la freschezza del marocchino.

 VAZQUEZ 6 inizialmente tiene troppo palla e non duetta a sufficienza con Dybala, poi, con l’ingresso in campo di Lafferty, agisce da supporto alla prima punta di peso e sale sugli scudi.

 DYBALA 6 quando gli spazi sono stretti, l’argentino non riesce ad esprimersi al meglio e finisce per sbattere letteralmente sulla retroguardia avversaria che lo argina semplicemente serrando le maglie. Se fosse entrata quella sforbiciata però…

  • LAFFERTY (dal 7’ s.t.) 7 il suo ingresso cambia la partita, i rosa alzano il baricentro e riescono a respirare palla al piede. Sul primo gol sfiora il cross di Stevanovic, sul secondo stoppa il forte traversone di Lazaar prima che la palla arrivi prima a Vazquez e poi a Bolzoni, ed è presente in tutte le azioni calde dei rosa. Al minuto 29’ disegna con Vazquez un triangolo che avrebbe fatto esaltare persino Pitagora. Fondamentale.

IACHINI 6,5 giusto dare spazio a Dybala ma, quando si hanno in panchina Lafferty e Belotti come prime punte, ci si domanda perché sia necessario adattare l’argentino in un ruolo che non gli appartiene.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy