MERCATO: Abel supera visite con l’Hull

MERCATO: Abel supera visite con l’Hull

Manca sempre meno per l’ufficialità. Abel Hernandez sarà a breve un nuovo giocatore dell’Hull City. L’uruguaiano è da due giorni in terra inglese:.

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Manca sempre meno per l’ufficialità. Abel Hernandez sarà a breve un nuovo giocatore dell’Hull City. L’uruguaiano è da due giorni in terra inglese: questa sera ha anche assistito alla partita Hull City-Lokeren allo stadio KC Stadium. Vittoria per 2-1 per ‘The Tigers‘, ma non basta per accedere alla fase ai gironi dell’Europa League, dato che all’andata il club belga si era imposto per 1-0. Stando a quanto scritto dalla stampa inglese, l’attaccante classe ’90 avrebbe anche superato le visite mediche. Tra poco Abel sarà a tutti gli effetti un ex giocatore del Palermo.

L’arrivo dell’attaccante uruguaiano tra le fila rosanero risale al 2 febbraio 2009, quando viene acquistato la metà del suo cartellino a titolo definitivo per una cifra tra i 3,7 milioni e i 3,8 milioni di euro, con diritto di riscatto dell’altro 50%, con un contratto fino al 2013 di 350.000 euro a stagione.
Il suo esordio sia in Serie A con la maglia rosanero è del 15 marzo dello stesso anno, quando all’84’ di Palermo-Lecce (5-2) subentra al connazionale Edinson Cavani.
Ben presto, comunque, viene regolarmente impiegato con la massima formazione giovanile, dal momento che il tecnico della prima squadra, Davide Ballardini, gli concedepoco spazio, mentre il Presidente Maurizio Zamparini vuole in qualche modo conoscere sul il reale valore dell’attaccante, arrivato in rosa grazie ad un esborso economico di certo elevato: l’esperienza con la Primavera e l’allenatore Rosario Pergolizzi hanno contribuito al raggiungimento della sua maturità calcistica.
La sua stagione prosegue con l’impegno nel Campionato Primavera, che lo vede protagonista con una doppietta segnata alla Juventus, nel quarto di finale concluso 3-1 per i rosanero, quindi, in semifinale, servire l’assist a Conti per il gol-vittoria del Palermo sul Chievo Verona (1-0) e in finale segna all’89’, infine, il gol vittoria contro il Siena, regalando al Palermo il primo titolo nazionale e aggiudicandosi il premio come miglior giocatore delle fasi finali.
Inizia tra grandi aspettative la sua esperienza in prima squadra, però con altalenanti fortune e uno scarso impiego, trovando poco spazio fra i titolari, e meditando nel dicembre del 2009 di lasciare la squadra: la decisione di restare, alla fine, arriva soprattutto per via delle insistenze dell’allenatore Delio Rossi. 
Nel gennaio 2010, alla sua prima partita da titolare, segnaato la sua prima doppietta in Serie A nella partita vinta per 3-0 contro la Fiorentina, partita in cui risulta uno dei migliori in campo.
Da allora le sue reti hanno contribuito in maniera decisiva ai successi del Palermo, e il giocatore, pur non essendo titolare inamovibile, si è rivelato una risorsa preziosa per la squadra.
Dopo il convincente apporto nella stagione 2010-2011, nonostante il ripresentarsi di problema al bicipite femorale, arriva nel ritiro estivo in vista della stagione 2011-2012 in ritardo rispetto ai compagni, per usufruire di giorni di riposo in seguito alla vittoriosa Copa América, suscitando non poche lamentele tra i tifosi, che avrebbe voluto poter contare sull’uruguaiano nelle due partite del terzo turno preliminare di Europa League contro gli svizzeri del Thun, clamorosamente riusciti ad aggiudicarsi il passaggio del turno.
Nella partita della 30ª giornata giocata il 1º aprile e vinta per 3-1 in trasferta contro il Bologna, Hernández veste per la prima volta la fascia di capitano rosanero, in assenza di Federico Balzaretti, uscito per infortuni, e di Fabrizio Miccoli.
Nella stagione 2012-2013, quella della retrocessione del Palermo, disputa le prime otto gare tra Coppa Italia e campionato. Poi Il 9 ottobre si infortuna giocando con la Nazionale uruguaiana, riportando la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro: resta assente per più di sei mesi, e rientra solo alla 32ª giornata per Palermo-Bologna. Segna, invece, l’unico gol stagionale nella partita casalinga della 36ª giornata, persa contro l’Udinese, più di un anno dopo l’ultima realizzazione.
Nella stagione 2013-2014, quella della rinascita sua e del Palermo, è protagonista della trionfale cavalcata che vede i rosa ritornare nella massima serie con cinque giornate d’anticipo, collezionando ben ventotto presenze in campionato e due in Coppa Italia, e segnando quattordici gol in Serie B, divenendo il capocannoniere della squadra.
Il suo addio ai rosanero arriva dopo sei anni e mezzo in cui ha giocato centoundici partite di campionato realizzando trentun gol, sette partite di Coppa Italia con un gol e quattro partite internazionali segnando quattro gol.


Dolores Bevilacqua

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