JUVENTUS-PALERMO 2-0: COMMENTO FINALE

JUVENTUS-PALERMO 2-0: COMMENTO FINALE

I rosanero sconfitti per due reti a zero allo Stadium

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Il Palermo cade allo Juventus Stadium: i bianconeri si impongono per due reti a zero. Ecco il commento della gara valida per l’ottava giornata di campionato.

di Claudio Scaglione

PRIMO TEMPO. Beppe Iachini sa come fermare i bianconeri in casa, però necessita dell’attenta collaborazione dei suoi uomini. Vietato scoprirsi e concedere occasioni ai pericolosi attaccanti della Juve: questo il diktat del mister. Ecco perché a Torino viene presentata una retroguardia a cinque, composta (da destra a sinistra) da Pisano, Munoz, Gonzalez, Andelkovic e Feddal. Cerniera usuale con Barreto e Bolzoni ai fianchi di Rigoni e lì davanti Vazquez e Dybala. Il sistema funziona: se è vero che i rosa si presentano appena una volta dalle parti di Buffon, è anche vero che la difesa tiene. Tevez e compagni devono inventarsi giocate non semplici per giungere al tiro, specialmente perché i tempi dell’intervento di Munoz e Gonzalez sono precisissimi. L’edificio costruito da Iachini rimane in piedi, però, fino al 32′, quando su un retropassaggio a centrocampo, Zouhair Feddal si fa cogliere impreparato e liscia la sfera che innesca il contropiede juventino. L’attacco bianconero è una furia e per Vidal è un gioco da ragazzi battere Sorrentino. Poco altro nei primi quarantacinque minuti se si esclude il gesto di fair-play ad opera dello stesso Vidal che, notando Andelkovic per terra, ferma la palla e l’azione dei suoi. Gesto non apprezzato – purtroppo – dal pubblico dello Stadium che fischia l’iniziativa del suo centrocampista.

SECONDO TEMPO. Urge un’inversione di rotta per la formazione di Beppe Iachini. L’atteggiamento studiato in settimana premia quando si mantiene il pareggio, non quando si è sotto. Il mister in panchina non può far altro che pensare al tridente, la risposta a tutto nel momento in cui si subisce la rete. Belotti viene chiamato e al 59′ fa il suo ingresso in campo. La mossa sembra fruttare: già un minuto dopo il gallo crea apprensione alla Juve in contropiede, tant’è che Marchisio deve ricorrere al fallo da ammonizione per ‘abbattere’ il bomber rosa. Poi null’altro da parte dell’ex Albinoleffe che non viene accompagnato adeguatamente dai compagni. Al 64′ ecco l’episodio che chiude il match: calcio d’angolo per i padroni di casa, Llorente svetta sul primo palo e batte l’estremo difensore avversario dalla parte opposta. Il centravanti di Pamplona ritrova il gol in campionato dopo oltre cinque mesi e mette l’ipoteca sulla gara. Iachini prova a mescolare le carte, pur consapevole che la partita è ormai compromessa: entrano Maresca e Quaison in luogo di un deludente Rigoni e di un esausto Vazquez. Per Maresca standing-ovation da parte del pubblico dello Stadium, memore delle due stagioni in cui il centrocampista di Pontecagnano Faiano ha vestito la maglia della Vecchia Signora. Applausi scroscianti anche per Sebastian Giovinco entrato all’ottantesimo per Tevez: in un quarto d’ora due tiri pericolosi, un palo e diverse giocate per la punta ex Empoli. Il legno è l’ultimo atto del match di Torino. La Juve si impone per 2-0 sul Palermo e vola a 22 punti in classifica. I rosa tornano in Sicilia con ulteriori certezze: la fase difensiva in costante crescita grazie all’innesto di Gonzalez; in Serie A le ingenuità individuali, quasi sempre, equivalgono a gol subiti.

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