GATTUSO: “In Italia presuntuosi, tra poco America..”

GATTUSO: “In Italia presuntuosi, tra poco America..”

L’ex tecnico rosanero, Gennaro Gattuso, in questi giorni in Canada come ospite d’onore per uno stage sulle tecniche d’allenamento, ha parlato del campionato italiano sottolineandone la decadenza.

Commenta per primo!

L’ex tecnico rosanero, Gennaro Gattuso, in questi giorni in Canada come ospite d’onore per uno stage sulle tecniche d’allenamento, ha parlato del campionato italiano sottolineandone la decadenza rispetto a dieci anni fa, quando era l’Italia a comandare dal punto di vista calcistico in Europa e nel Mondo. L’ex centrocampista del Milan ha parlato anche degli amici Nesta e Di Vaio,  da tempo trasferitisi in Canada tra le fila dell’Impact (Nesta ha dato l’addio al calcio nel giugno 2013 ndr.). Ecco le parole rilasciate al giornalista canadese Jeremy Filosa e tradotte da Mediagol.it. “Nesta e Di Vaio lanciano un messaggio molto positivo di Montreal e della MLS in Italia. Li seguiamo, la tendenza attuale porta verso l’America ed è una moda che continuerà a lungo. Sappiamo -ha proseguito Gattuso nelle parole tradotte da Mediagol- che ci sono investimenti importanti in Canada. E’ un campionato difficile da vincere che migliora costantemente dal punto di vista della qualità”.
Gattuso ha poi lanciato una frecciatina per niente velata all’Italia. “In Italia pensiamo di sapere e conoscere tutto, ma la realtà è che ci siamo fatti superare da Germania, Spagna e Inghilterra. Un giorno sarà la volta anche dell’America. Osserviamo ad esempio -ha proseguito Gattuso nelle parole tradotte da Mediagol- come crescono i club nazionali americani. Sono qui appena da tre giorni ma dal punto di vista dell’organizzazione e della cultura, abbiamo solo da imparare“.
Il campione del Mondo 2006 ha poi analizzato la vita di un giocatore, sottolineando la difficoltà di ambientamento in un clima così rigido come quello del Canada del Nord. “Non so se sarei in grado di abituarmi a questo freddo (attualmente in Canada si sfiorano i -15 gradi). Da quello che mi dicono i giocatori dell’Impact, il campo d’allenamento non è disponibile 365 giorni all’anno e 24 ore su 24. Questo è un elemento che fa pendere la bilancia da una parte quando si è svincolati“.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy